Carenza di infermieri: i dati professionali resi noti da Fnopi su DataCorner

Rosita Ponti

Luglio 25, 2025

Il 25 luglio 2025, la Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche ha reso disponibili online i dati aggiornati sulla professione infermieristica attraverso il DataCorner. Questa nuova sezione del sito fnopi.it include le edizioni del Rapporto Fnopi-Sant’Anna e informazioni estratte dall’Albo unico nazionale. I dati sono elaborati semestralmente dall’Ufficio Servizi Informativi e dall’Ufficio Stampa e Comunicazione della Federazione.

Statistiche aggiornate sugli infermieri in Italia

Al 30 giugno 2025, l’Albo unico nazionale ha registrato un totale di 461.313 professionisti iscritti. Questo numero include infermieri attivi nel Servizio Sanitario Nazionale, chi lavora in strutture private convenzionate, liberi professionisti e coloro che, pur non esercitando, mantengono l’iscrizione all’Albo. L’età media degli infermieri è di 46,5 anni, con una netta predominanza femminile che rappresenta il 76,42%, rispetto al 23,58% di uomini. Inoltre, il numero di infermieri pediatrici è di 8.901.

Questi dati devono essere contestualizzati rispetto alla popolazione italiana. Con quasi 59 milioni di cittadini, secondo i dati Istat del 2025, il rapporto attuale è di 7,8 infermieri ogni mille abitanti. Questo valore è in linea con le statistiche degli ultimi venticinque anni, evidenziando una crescita costante dello 0,1% all’anno, come riportato dall’OCSE e dall’OECD.

Analisi dei bisogni di salute e della forza lavoro

Una domanda cruciale riguarda se l’incremento del numero di infermieri sia sufficiente a soddisfare le esigenze del sistema sanitario. Secondo il primo Rapporto sulle professioni infermieristiche, realizzato dalla Federazione e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è essenziale considerare anche il numero di infermieri che operano nelle strutture pubbliche. I dati del 2022 indicano che il numero di infermieri nel Servizio Sanitario Nazionale è di 4,79 ogni mille abitanti.

In aggiunta, l’evoluzione demografica gioca un ruolo fondamentale. I dati Istat mostrano che nel 2001 c’erano 125 infermieri ogni mille cittadini sopra gli 80 anni, mentre nel 2024 questo numero è sceso a 99, evidenziando una diminuzione di oltre il 20% in più di vent’anni. Questo trend suscita preoccupazione, specialmente in considerazione della bassa natalità e dell’alta aspettativa di vita degli italiani.

Confronto internazionale e necessità di interventi

Analizzando il contesto internazionale, i dati OCSE e OECD mostrano che l’Italia ha visto un aumento del divario rispetto ad altri paesi europei e del G7. Dal 2012 al 2021, l’Italia ha mantenuto un numero di infermieri compreso tra 6 e 7 ogni mille abitanti, mentre paesi come Stati Uniti e Germania hanno registrato valori tra 10 e 12, e il Regno Unito e la Francia superano 8. La media europea nel 2024 è di 8,4 infermieri per mille abitanti, posizionando l’Italia nelle ultime posizioni.

In risposta a queste evidenze, la Federazione ha evidenziato l’importanza di incrementare significativamente il numero di infermieri. Diverse misure sono state proposte, sia dal Governo che da altre istituzioni, per affrontare questa problematica. Un aspetto cruciale è la riduzione delle cessazioni: negli ultimi tre anni, l’Albo unico nazionale ha registrato un calo delle cancellazioni, passando da 11.589 nel 2022 a 10.230 nel 2024. Nei primi sei mesi del 2025, sono state registrate 2.502 cancellazioni, un segnale positivo per il settore.

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