Tre vittime sul lavoro: avviata indagine su sicurezza e condizioni degli operai, due dei quali in nero

Veronica Robinson

Luglio 26, 2025

La Procura di Napoli ha avviato un’indagine riguardante la tragica morte di tre operai, avvenuta il 25 luglio 2025, a seguito della caduta di un cestello elevatore. L’incidente è avvenuto mentre i lavoratori stavano eseguendo lavori di manutenzione sul tetto di un edificio di sei piani situato tra via Domenico Ferrara e via San Giacomo dei Capri, nel quartiere Vomero. Le indagini si concentrano sulla regolarità della posizione dei lavoratori e sul rispetto delle norme di sicurezza, elementi fondamentali per comprendere le cause di questo drammatico evento.

Le circostanze dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni, il cestello elevatore, al quale erano agganciati gli operai, ha subito un cedimento a causa di un sovraccarico. In particolare, si ipotizza che la parte alta della colonna a cui era collegato il cestello non sia stata in grado di sostenere il peso complessivo, che includeva non solo i tre operai, ma anche un rotolo di bitume. Questo ha portato alla caduta nel vuoto dei lavoratori, causando un evento tragico e inaspettato. Fonti investigative hanno confermato che due dei tre operai lavoravano in nero, un aspetto che complica ulteriormente la situazione legale e lavorativa.

Il rispetto delle normative di sicurezza

Uno degli aspetti cruciali dell’indagine riguarda il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro. Gli inquirenti stanno verificando se gli operai indossassero i dispositivi di protezione individuale necessari, come i caschi e le cinture di sicurezza. La mancanza di tali dispositivi potrebbe aver contribuito alla gravità dell’incidente, rendendo necessario un approfondimento su questo punto. Gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Stella Castaldo, intendono esaminare la documentazione tecnica relativa al cestello elevatore e alla struttura a cui era collegato, per accertare se fosse idoneo a sostenere il carico previsto.

L’apertura dell’inchiesta e le indagini in corso

L’inchiesta è stata aperta dalla Procura di Napoli, guidata dal procuratore Nicola Gratteri, che ha disposto un sopralluogo immediato sul luogo dell’incidente. La Polizia di Stato sta conducendo le indagini, con il supporto della Polizia Scientifica e dell’ispettorato del lavoro. Gli accertamenti sono fondamentali per raccogliere tutte le evidenze necessarie a chiarire le responsabilità e le eventuali violazioni delle normative di sicurezza. La sesta sezione “Lavoro e Colpe professionali” ha già richiesto la documentazione pertinente e attende di completare le indagini prima di procedere con eventuali iscrizioni nel registro degli indagati.

Testimonianze e reazioni locali

Ciro Caiazzo, un residente del palazzo dove si è verificato l’incidente, ha descritto la scena drammatica, affermando di aver sentito un “boato infernale” al momento della caduta. Ha anche raccontato di aver visto una donna al piano superiore che piangeva e strillava, esprimendo il panico che ha colto i presenti. Caiazzo ha confermato che i lavori erano in corso da circa dieci giorni e che gli operai erano coinvolti nella sostituzione della guaina per il rivestimento del terrazzo. Secondo quanto riferito, i tre operai erano tutti napoletani e, purtroppo, due di loro erano ancora sotto i cinquanta anni. La comunità locale è in lutto e spera che vengano accertate le responsabilità di questo tragico evento.

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