Don Cosimo, il sacerdote influencer: “Attraverso i social aiuto chi si sente solo”

Rosita Ponti

Luglio 29, 2025

Il 29 luglio 2025, il sacerdote della diocesi di Brindisi-Ostuni ha lanciato un forte messaggio durante il Giubileo dei missionari digitali, sottolineando come la solitudine rappresenti una delle principali problematiche del nostro secolo. Questo evento, che si è svolto in un contesto di crescente isolamento sociale, ha attirato l’attenzione su una questione cruciale che affligge molte persone in tutto il mondo.

Il messaggio del sacerdote

Durante il suo intervento, il sacerdote ha evidenziato come la solitudine non sia solo un fenomeno individuale, ma una vera e propria malattia sociale che colpisce diverse fasce della popolazione. In un’epoca caratterizzata da connessioni digitali e social media, la sensazione di isolamento sembra aumentare, portando a riflessioni profonde sulla qualità delle relazioni interpersonali. Il sacerdote ha esortato a riflettere sull’importanza di costruire legami autentici, sottolineando che la comunicazione e l’ascolto sono fondamentali per combattere questa condizione.

Il giubileo dei missionari digitali

Il Giubileo dei missionari digitali, un evento significativo per la comunità religiosa, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del clero e di laici impegnati nel campo della comunicazione. Si è trattato di un’occasione per esplorare come le nuove tecnologie possano essere utilizzate per diffondere messaggi di speranza e solidarietà. Durante l’incontro, sono stati presentati progetti e iniziative che mirano a utilizzare i media digitali per raggiungere le persone in difficoltà, offrendo supporto e creando reti di aiuto.

Il sacerdote ha anche parlato dell’importanza di formare i giovani all’uso consapevole delle tecnologie, affinché possano diventare agenti di cambiamento nella loro comunità. La formazione e l’educazione sui temi della comunicazione digitale sono state identificate come chiavi per affrontare la crescente solitudine e per promuovere un senso di appartenenza.

Implicazioni sociali e spirituali

Il messaggio del sacerdote non si limita a una mera constatazione del problema, ma invita a un’azione concreta. La solitudine ha implicazioni non solo sociali, ma anche spirituali, influenzando il benessere psicologico e la qualità della vita. Il sacerdote ha esortato i presenti a diventare portatori di speranza, impegnandosi a creare spazi di incontro e dialogo, dove le persone possano condividere le proprie esperienze e sentirsi parte di una comunità.

In un mondo sempre più interconnesso, la sfida è quella di trasformare le interazioni virtuali in relazioni significative. L’evento ha rappresentato un’opportunità per riflettere su come le comunità religiose possano rispondere a questa emergenza sociale, utilizzando le tecnologie non solo come strumenti, ma come mezzi per costruire ponti tra le persone.

La giornata si è conclusa con un invito a tutti i partecipanti a non lasciare nessuno indietro, a combattere la solitudine e a promuovere un messaggio di inclusione e amore.

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