Il 5 marzo 2025, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha presentato alla Camera dei Deputati un importante schema di disegno di legge delega al Governo. Questo progetto mira a semplificare, razionalizzare e rendere più efficace il quadro normativo della farmaceutica in Italia. Durante un convegno, Gemmato ha sottolineato l’importanza di costruire una cornice normativa unitaria e moderna, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e del settore farmaceutico. Tra i punti focali del nuovo Testo unico ci sono l’accesso ai farmaci, il monitoraggio della spesa farmaceutica e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Coinvolgimento dei ministeri e approvazione normativa
La riforma proposta coinvolge diversi ministeri, tra cui Salute, Economia e Finanze, Imprese e Made in Italy, Ambiente e Giustizia. La proposta di legge dovrà passare attraverso le Camere e la Conferenza Stato-Regioni per l’approvazione dei decreti attuativi necessari alla sua attuazione. Gemmato ha evidenziato che l’obiettivo principale è quello di superare la frammentazione normativa che si è accumulata nel tempo, risalente ai Regi Decreti del 1934 e agli emendamenti delle leggi di bilancio più recenti. Il Governo intende fornire al Paese un impianto normativo chiaro, aggiornato e coerente, essenziale per un settore cruciale per la salute dei cittadini e per l’economia nazionale.
Punti qualificanti del provvedimento
Tra i principali aspetti del provvedimento ci sono misure specifiche per garantire un migliore accesso ai farmaci, in particolare per i pazienti affetti da patologie rare, croniche o invalidanti. Inoltre, è prevista una revisione dei tetti di spesa e dei meccanismi di payback, che regola il rimborso dei farmaci. Un altro punto fondamentale è il potenziamento dei sistemi informativi sanitari, che dovranno essere pienamente interoperabili con il Fascicolo Sanitario Elettronico. Infine, la digitalizzazione della prescrizione rappresenta un passo avanti significativo verso l’innovazione nel settore della salute.
La riforma proposta dal sottosegretario Gemmato rappresenta un tentativo di modernizzare e rendere più efficiente un sistema che ha bisogno di evolversi per rispondere alle sfide attuali e future della sanità italiana.