Roma, 1 agosto 2025 – All’interno dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, il servizio di psiconcologia riveste un ruolo fondamentale per il supporto ai pazienti affetti da cancro. Questa disciplina si dedica ad affrontare le dimensioni psicologiche e relazionali legate alla malattia oncologica, mirando a ridurre la sofferenza emotiva non solo dei malati, ma anche dei loro familiari.
Dal 2008, il servizio ha visto un significativo aumento delle prestazioni, arrivando a circa duemila interventi all’anno e assistendo mediamente 300 pazienti di età compresa tra 40 e 70 anni. La dottoressa Chiara Maria Navarra, psicologa e psicoterapeuta nonché referente per la psiconcologia nell’ospedale, mette in evidenza l’importanza di un intervento tempestivo. “A dieci giorni dalla richiesta di consulenza fissiamo il primo appuntamento, dopo il quale si svolgono cicli di 8 o 10 incontri a seconda delle necessità del paziente”, spiega la dottoressa Navarra.
Il ruolo del supporto psicologico
Il supporto psicologico risulta essenziale per affrontare le reazioni emotive che emergono in seguito alla diagnosi e al trattamento del cancro. La dottoressa Navarra sottolinea come, negli ultimi anni, si sia registrato un incremento nella richiesta di aiuto da parte degli uomini, storicamente più riluttanti a cercare supporto. I pazienti più anziani tendono a richiedere assistenza in modo autonomo, mentre i più giovani vengono spesso segnalati dai medici curanti. Le ricerche dimostrano che la psiconcologia non solo migliora la qualità della vita dei pazienti, ma contribuisce anche a una gestione più efficace dell’ansia e della paura, facilitando la comunicazione con il personale medico.
Collaborazione interdipartimentale
Il servizio di psiconcologia collabora attivamente con tutti i reparti dell’ospedale, rispondendo prontamente a ogni richiesta di supporto. All’interno della struttura è presente uno sportello per malati oncologici, realizzato in sinergia con l’Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMaC). Questo sportello, ubicato al piano terra accanto al Punto di Accoglienza, offre assistenza pratica ai pazienti e alle loro famiglie, fornendo informazioni preziose riguardo alla malattia e ai trattamenti disponibili.
La dottoressa Navarra afferma che l’aumento dei casi diagnosticati, in particolare nelle fasce d’età più giovani, ha reso il lavoro degli psiconcologi un punto di riferimento sempre più cruciale per pazienti e famiglie.
Richiesta di consulenze
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