Neonata operata al Bambino Gesù: rimosso un tumore di 800 grammi

Rosita Ponti

Agosto 1, 2025

Una neonata, venuta al mondo prematuramente alla trentesima settimana di gestazione, ha subito un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore dal peso di 800 grammi. L’operazione è stata eseguita nei giorni scorsi presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Attualmente, la piccola paziente si trova in buone condizioni di salute e si appresta a tornare a casa.

Tipologia di tumore

La massa tumorale rimossa è un teratoma sacro-coccigeo, una neoplasia rara che si sviluppa nella parte finale della colonna vertebrale. Sebbene questa tipologia di tumore sia generalmente benigna, può comportare gravi rischi per il feto. Nel caso della neonata, il tumore ha mostrato una rapida crescita, spingendo i medici a intervenire con un doppio intervento chirurgico.

Intervento intrauterino

Alla 28° settimana di gestazione, gli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con un’equipe dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli, hanno effettuato un intervento intrauterino mininvasivo. Questa procedura ha consentito di rallentare la crescita del teratoma attraverso la coagulazione, effettuata con laser, dei vasi sanguigni che fornivano nutrienti alla neoplasia.

Intervento chirurgico post-nascita

Successivamente, la neonata è stata trasferita all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove la madre ha partorito tramite cesareo programmato. Dopo la nascita, la neonata, che pesava inizialmente 1,9 chili, è stata immediatamente sottoposta a un intervento chirurgico per rimuovere completamente il teratoma di 800 grammi. L’operazione, che ha avuto una durata di circa tre ore, ha incluso anche la ricostruzione della regione sacrale.

Recupero della paziente

Oggi, la piccola paziente respira autonomamente, si alimenta per bocca e si prepara a tornare a casa, segno di un recupero positivo dopo un intervento così complesso. Le cure e l’attenzione ricevute hanno permesso di affrontare una situazione delicata, dimostrando l’importanza della medicina specialistica in casi di questo tipo.

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