Allerta sul binge drinking tra i minori: esperto mette in guardia sui danni a fegato e cervello

Veronica Robinson

Agosto 12, 2025

Il fenomeno dell’abuso di alcol tra i giovani in Italia sta assumendo proporzioni allarmanti, diventando una seria questione di salute pubblica. Recenti dichiarazioni di Gianni Testino, presidente della Società Italiana di Alcologia, evidenziano come i danni cerebrali provocati dal binge drinking possano perdurare anche fino a dieci mesi dopo un episodio di coma etilico. Questa problematica è emersa in seguito a eventi tragici che hanno coinvolto adolescenti in condizioni critiche a causa dell’abuso di alcol.

Eventi preoccupanti tra i giovani

Il 12 agosto 2025, a Vasto Marina, sulla costa abruzzese, si è verificato un episodio drammatico che ha coinvolto dieci adolescenti di età compresa tra i 13 e i 16 anni. Durante i festeggiamenti della Notte Rosa, questi ragazzi sono stati ricoverati in coma etilico e trasportati d’urgenza all’ospedale San Pio, dove i medici sono stati costretti a intervenire rapidamente per stabilizzarli. Nello stesso giorno, un altro caso inquietante si è verificato a Torchiarolo, in provincia di Brindisi, dove una ragazza di 13 anni è stata trovata priva di sensi dopo aver partecipato a una festa in spiaggia caratterizzata da un consumo eccessivo di alcol. Questi eventi mettono in luce la crescente incidenza di situazioni critiche legate all’uso di alcol tra i più giovani.

Implicazioni del binge drinking

Testino ha evidenziato come il binge drinking, definito come il consumo di elevate quantità di alcol in brevi intervalli di tempo, rappresenti una minaccia significativa per la salute dei giovani. Molti ragazzi e ragazze non riescono a immaginare una serata di svago senza l’alcol, trascurando i rischi a lungo termine per il loro benessere. “Le conseguenze si ripercuotono principalmente su fegato e cervello“, ha dichiarato Testino, sottolineando l’importanza di una formazione adeguata e di un buon esempio da parte dei genitori.

Il ruolo cruciale dei genitori e della comunità

Testino ha espresso preoccupazione riguardo all’atteggiamento di molti genitori, che spesso non riescono a comunicare in modo chiaro i pericoli associati al consumo di alcol tra i minori. “Sebbene la legge vieti la vendita di alcolici ai minorenni, è essenziale che anche i genitori diano il buon esempio”, ha affermato. La responsabilità di educare i giovani a un consumo responsabile di alcol è condivisa anche dalla società, la quale deve affrontare con serietà il problema del binge drinking.

Rischi a lungo termine e necessità di intervento

Testino ha avvertito che il recupero dai danni causati dall’alcol richiede un periodo di astinenza di almeno dieci mesi, senza garantire un recupero completo. I danni cerebrali possono manifestarsi attraverso difficoltà di memoria, riduzione delle prestazioni psico-fisiche e incapacità di elaborare pensieri complessi. L’associazione dell’alcol con altre sostanze, come la cannabis, aggrava ulteriormente la situazione, contribuendo a un aumento dell’aggressività tra i giovani. Durante la settimana, i giovani tendono a non bere, ma nei fine settimana possono consumare fino a sei unità alcoliche in un’unica occasione, aumentando così il rischio di coma etilico.

La questione dell’abuso di alcol tra i giovani richiede un intervento immediato e coordinato da parte delle istituzioni, delle famiglie e della società per prevenire ulteriori tragedie e tutelare la salute delle future generazioni.

×