Scienziati creano ‘pelle in siringa’ per curare ustioni gravi con innovazione

Veronica Robinson

Agosto 13, 2025

Il recente avanzamento nella ricerca biomedica ha portato alla creazione di un gel innovativo contenente cellule vive, sviluppato attraverso la stampa 3D. Questo progetto, realizzato da un team di esperti del Center for Disaster Medicine and Traumatology e dell’Università di Linköping, in Svezia, ha dimostrato risultati promettenti in uno studio condotto su topi. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati il 13 agosto 2025 sulla rivista scientifica “Advanced Healthcare Materials”, suggerendo che questa tecnologia, definita dai ricercatori “pelle in siringa”, potrebbe rivoluzionare il trattamento delle ustioni e delle ferite gravi.

Il gel con cellule vive: una nuova frontiera per la rigenerazione della pelle

Il gel sviluppato dai ricercatori è progettato per promuovere la rigenerazione della pelle in seguito a gravi ustioni. La pelle, che funge da principale barriera protettiva del corpo, è essenziale per il benessere generale dell’individuo. La possibilità di ripristinare questa barriera cutanea ha implicazioni significative per la salute dei pazienti. Attualmente, le ustioni estese vengono trattate mediante il trapianto di uno strato sottile di epidermide, una pratica che può comportare cicatrici significative. La sfida consiste nello sviluppare un nuovo tipo di pelle che non solo ripristini la funzionalità ma prevenga anche la formazione di cicatrici.

Il team di ricerca ha osservato che il derma, lo strato più profondo della pelle, è composto da cellule complesse e strutture vitali. Secondo Johan Junker, ricercatore e docente di chirurgia plastica, il derma non è facilmente coltivabile in laboratorio proprio a causa della sua complessità. Per questo motivo, i ricercatori hanno proposto di utilizzare “mattoni” cellulari per stimolare il corpo a generare autonomamente il derma necessario.

Processo di sviluppo del gel e applicazioni pratiche

Per la creazione del gel, i ricercatori hanno impiegato fibroblasti, le cellule principali del tessuto connettivo del derma, per formare una struttura di supporto. Queste cellule, facilmente prelevabili e coltivabili, possiedono la capacità di differenziarsi in vari tipi di cellule, a seconda delle necessità. La proposta dei ricercatori prevede un mix di perle di gelatina, simili al collagene, con un gel a base di acido ialuronico. Questo mix, grazie alla “chimica del clic”, consente di ottenere un gel stabile e facilmente applicabile.

Una volta applicato, il gel diventa liquido sotto leggera pressione, permettendo così l’utilizzo di una siringa per l’applicazione. Successivamente, ritorna al suo stato gelatinoso, facilitando anche la stampa 3D. Durante gli esperimenti, i ricercatori hanno stampato in 3D piccoli dischi di gel e li hanno impiantati sotto la pelle dei topi, monitorando la sopravvivenza delle cellule e la formazione di vasi sanguigni, elementi essenziali per la vitalità del tessuto.

Prospettive future e innovazioni nella medicina rigenerativa

Le osservazioni condotte dal team di ricerca hanno dimostrato che le cellule non solo sopravvivono, ma producono anche sostanze necessarie per la creazione di nuovo derma. La formazione di vasi sanguigni è particolarmente rilevante, poiché è fondamentale per il trasporto di nutrienti e ossigeno al tessuto. Questo progresso potrebbe segnare un punto di svolta nell’applicazione della tecnologia per il trattamento di ferite gravi negli esseri umani.

In aggiunta, i ricercatori hanno pubblicato un articolo parallelo su “Advanced Healthcare Materials”, nel quale descrivono un metodo per creare fili di idrogel, composti per il 98% da acqua. Questi materiali possono essere trasformati in mini-tubi, utili per il pompaggio di fluidi e per la crescita di cellule vascolari. Gli esperti considerano questa innovazione come un passo significativo verso lo sviluppo di vasi sanguigni per organoidi, rappresentando un potenziale avanzamento nella medicina rigenerativa e nelle applicazioni cliniche future.

×