Iss: in Italia i casi di West Nile sono passati da 173 a 275

Veronica Robinson

Agosto 14, 2025

I dati relativi alle infezioni da virus West Nile in Italia mostrano un incremento significativo: i casi sono passati da 173 a 275 in una settimana. Questo aumento ha interessato non solo il Lazio e la Campania, ma ha cominciato a diffondersi anche verso le regioni settentrionali del Paese. Durante lo stesso intervallo di tempo, il numero dei decessi è salito da 11 a 19, portando l’indice di letalità a un preoccupante 15,1%. Queste informazioni emergono dal quinto bollettino di sorveglianza pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità il 29 settembre 2025.

Distribuzione dei casi e forme cliniche

Nel bollettino, si evidenzia che tra i casi confermati, ben 126 hanno manifestato una forma neuro-invasiva. La distribuzione geografica di questi casi è varia: 6 in Piemonte, 7 in Lombardia, 5 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 4 in Emilia-Romagna, 47 nel Lazio, 50 in Campania, 1 in Basilicata, 3 in Calabria e 2 in Sardegna. Sono stati registrati anche 20 casi asintomatici, identificati in donatori di sangue, 125 casi di febbre, insieme a 2 casi asintomatici e 2 sintomatici. I decessi notificati sono 19, distribuiti come segue: 1 in Piemonte, 1 in Lombardia, 8 nel Lazio, 8 in Campania e 1 in Calabria.

Espansione del virus e aree colpite

L’analisi dei dati rivela un aumento delle province in cui è stata confermata la circolazione del virus, salite da 42 a 52, e il numero delle regioni interessate è passato da 12 a 15. Le regioni colpite includono Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Questo scenario suggerisce un’espansione preoccupante del virus, con una crescente incidenza nelle aree tradizionalmente considerate endemiche.

Osservazioni degli esperti e previsioni

Gli esperti del dipartimento di Malattie infettive dell’Iss hanno sottolineato che la diffusione dei casi, finora concentrata nel Lazio e nella Campania, si sta espandendo verso le regioni del Nord Italia, dove annualmente si registrano casi di infezione. Alcuni casi sporadici sono stati segnalati anche nelle regioni meridionali. Gli specialisti hanno notato che il picco di casi di West Nile negli esseri umani si verifica normalmente nel mese di agosto, come evidenziato dai dati storici, sebbene sia difficile prevedere con esattezza l’andamento futuro dei contagi, poiché questo può dipendere da variabili ambientali e climatiche.

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