Salvini a Macron: “Attaccati al tram”, convocato l’ambasciatore italiano a Parigi

Rosita Ponti

Agosto 23, 2025

La Francia ha convocato l’ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela D’Alessandro, in seguito a dichiarazioni ritenute inaccettabili da Matteo Salvini, leader della Lega, nei confronti di Emmanuel Macron. La convocazione, avvenuta il 25 luglio 2025, presso il Quai d’Orsay, il ministero degli Esteri francese, è stata una risposta immediata alle affermazioni di Salvini riguardo al sostegno di Macron all’invio di truppe in Ucraina. Giovedì scorso, il politico milanese aveva lanciato un invito provocatorio al presidente francese, esprimendo in dialetto milanese l’auspicio che fosse lui a recarsi in Ucraina con un equipaggiamento militare adeguato.

Incidente diplomatico e reazioni

Il commento di Salvini ha innescato un incidente diplomatico, costringendo Parigi a sottolineare che tali affermazioni minano il clima di fiducia e le storiche relazioni tra Italia e Francia. Una fonte della France Press ha evidenziato come i recenti sviluppi bilaterali avessero mostrato forti convergenze, in particolare riguardo al sostegno incondizionato all’Ucraina. La decisione di convocare l’ambasciatrice è stata influenzata dalla consuetudine di Salvini di attaccare Macron, apostrofandolo pubblicamente con termini come “guerrafondaio” e “bombarolo”. Durante le sue dichiarazioni, il vicepremier ha specificato che la sua posizione contro l’invio di truppe italiane in Ucraina rifletteva il suo ruolo di vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega.

Critiche di Salvini a Macron

Le cronache riportano che già agli inizi di marzo 2025, Salvini aveva criticato Macron, contestando l’idea di un esercito europeo. In quell’occasione, il leader leghista affermò che “un esercito europeo comandato da quel matto di Macron che parla di guerra nucleare non ci sarà mai”. Ha aggiunto che il presidente francese ha una “disperata esigenza di dare un senso alla sua ancor breve permanenza alla guida della Francia”, esprimendo il desiderio che tali ambizioni non ricadessero sulle spalle dell’Italia. L’escalation di attacchi verbali è proseguita, con Salvini che ha utilizzato epiteti come “ipocrita”, “chiacchierone” e “signorino educato che eccede in champagne”.

Questa serie di provocazioni ha raggiunto il culmine a giugno, quando Salvini ha esortato Macron a “mettersi l’elmetto, andare a combattere e non rompere le palle”, evidenziando un clima di tensione sempre crescente tra i due leader.

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