Attacco missilistico su Kiev: 19 vittime, tra cui bambini innocenti

Rosita Ponti

Agosto 29, 2025

Ieri, 28 agosto 2025, l’Ucraina ha subito un attacco devastante, caratterizzato dal più intenso bombardamento russo dall’estate scorsa. Circa 600 droni e 31 missili, tra cui i temuti Kinzhal ipersonici, hanno colpito Kiev e diverse altre regioni del paese. Secondo i rapporti forniti dai servizi d’emergenza ucraini, il bilancio delle vittime è tragico, con almeno 19 morti, tra cui 4 bambini, e numerosi feriti.

Dettagli sull’attacco a Kiev

Le forze russe hanno lanciato un attacco massiccio che ha interessato diverse aree della capitale ucraina, provocando danni significativi. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che i raid hanno colpito una ventina di località in sette distretti della città, con i danni più gravi registrati nei quartieri di Darnytskyi e Dniprovskyi. Le immagini delle macerie e della devastazione hanno suscitato preoccupazione e indignazione in tutto il mondo, evidenziando la continua sofferenza della popolazione civile ucraina.

Reazioni internazionali all’attacco

La reazione degli Stati Uniti non si è fatta attendere. Keith Kellogg, inviato speciale degli Usa, ha definito gli attacchi come “vergognosi”, sottolineando che colpiscono “civili innocenti” e minacciano la pace che il presidente Donald Trump sta cercando di raggiungere. Anche l’Unione Europea ha espresso il proprio disappunto, convocando gli ambasciatori russi a Bruxelles e nel Regno Unito per protestare formalmente contro i danni inflitti alle loro sedi.

Obiettivi dell’attacco e dichiarazioni di Zelensky

Il ministero della Difesa russo ha affermato che gli obiettivi dell’attacco includevano “imprese del complesso militare-industriale e basi aeree militari ucraine”. Tuttavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di optare per la violenza anziché per il dialogo, affermando che i bombardamenti rappresentano una risposta chiara a chi chiede un cessate il fuoco e una vera diplomazia. Le sue critiche si sono rivolte in particolare a Pechino e Budapest, che hanno recentemente denunciato i bombardamenti ucraini su infrastrutture strategiche.

Danni e conseguenze per la popolazione

Le conseguenze di questa escalation di violenza sono drammatiche per la popolazione civile. Le aree residenziali di Kiev hanno subito danni ingenti, costringendo molti abitanti a cercare rifugio nei sotterranei della metropolitana. Le autorità locali hanno confermato che i raid hanno causato una situazione di emergenza, con la necessità di assistenza immediata per i feriti e per le famiglie colpite.

Posizione della Russia e dell’ONU

Il Cremlino ha dichiarato di mantenere l’interesse a proseguire il processo negoziale, mentre il portavoce Dmitry Peskov ha sottolineato che le forze russe continueranno a colpire obiettivi militari in Ucraina. Da parte sua, il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha condannato gli attacchi contro i civili, affermando che violano il diritto internazionale umanitario e devono cessare immediatamente. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha evidenziato l’importanza di un dialogo per raggiungere una pace duratura, mentre una delegazione ucraina è attesa a New York per consultazioni con gli Stati Uniti.

L’attacco di ieri rappresenta un ulteriore capitolo tragico nel conflitto ucraino, evidenziando la fragilità della situazione e la necessità urgente di una soluzione diplomatica.

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