PERUGIA, 29 agosto 2025 – La Regione Umbria ha reso noto che il virus West Nile non è presente nel territorio regionale. Questa comunicazione è giunta in seguito alla registrazione di un caso umano di infezione da West Nile Virus (WNV) importato da un’altra area. I risultati delle verifiche effettuate dai Servizi veterinari delle Aziende Usl Umbria 1 e 2, insieme al Centro di riferimento per le malattie trasmesse da vettori dell’Istituto zooprofilattico Umbria e Marche, hanno confermato l’assenza di virus negli uccelli monitorati. Palazzo Donini ha dichiarato che ciò dimostra che il virus non è attivamente circolante nella regione.
Misure di prevenzione e comunicazione alla cittadinanza
La Regione ha ritenuto opportuno informare i cittadini riguardo alla situazione attuale e alle strategie di prevenzione adottate. In una nota ufficiale, l’ufficio stampa della Giunta umbra ha evidenziato che il West Nile Virus rappresenta un rischio per la salute pubblica, soprattutto a causa della sua diffusione e della possibilità di provocare malattie come la febbre West Nile e, in casi più rari, forme gravi di encefalite. È quindi fondamentale che la popolazione sia consapevole dei modi di trasmissione del virus e delle misure preventive più efficaci da attuare.
Le autorità locali hanno sottolineato l’importanza di adottare comportamenti responsabili, come l’uso di repellenti per insetti e la riduzione dei focolai di zanzare, che sono i principali vettori del virus. Inoltre, è stato consigliato di evitare di rimanere all’aperto durante le ore serali, quando le zanzare sono più attive. La Regione ha anche pianificato ulteriori campagne informative per sensibilizzare la popolazione sull’argomento, al fine di garantire una maggiore sicurezza e protezione della salute pubblica.
Controlli e sorveglianza attiva
La sorveglianza attiva condotta dalle autorità sanitarie ha avuto un ruolo cruciale nel monitorare la situazione epidemiologica del virus West Nile in Umbria. I controlli sono stati intensificati, soprattutto in seguito alla segnalazione del caso importato. Le Aziende Usl hanno collaborato con l’Istituto zooprofilattico per garantire un monitoraggio costante della popolazione avicola e per identificare eventuali focolai di infezione.
Queste misure di sorveglianza non solo mirano a contenere la diffusione del virus, ma anche a garantire una risposta rapida e adeguata nel caso in cui dovessero emergere nuovi casi. Le autorità sanitarie rimangono vigili e pronte a intervenire, assicurando che la salute dei cittadini sia sempre al primo posto. La Regione Umbria continuerà a monitorare attentamente la situazione e a mantenere informata la popolazione su eventuali sviluppi futuri riguardanti il virus West Nile.