Media: un anno fa a Trieste si ipotizzava un attentato contro Papa Francesco

Rosita Ponti

Agosto 29, 2025

Un’inchiesta pubblicata il 12 marzo 2025 da Il Piccolo ha rivelato un inquietante piano attribuito a un gruppo legato allIsis turco, volto a uccidere Papa Francesco durante la sua visita a Trieste, avvenuta il 7 luglio 2024. Questa notizia ha suscitato grande preoccupazione tra le autorità locali e internazionali, data la gravità della minaccia.

Dettagli della visita del pontefice

Durante la visita del Pontefice, che coincideva con la chiusura della 50esima Settimana sociale dei cattolici in Italia, è stata rinvenuta una pistola all’interno di un trolley abbandonato nel bar della stazione ferroviaria. Il ritrovamento, avvenuto il 6 luglio 2024, ha immediatamente attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, portando a un’indagine approfondita.

Indagini e misure di sicurezza

L’inchiesta ha rivelato che nei documenti di indagine, relativi agli accertamenti di intelligence sulla pistola, si accenna a un “possibile progetto di attentato contro il Sommo Pontefice“. Questo elemento ha spinto le autorità a intensificare le misure di sicurezza durante la visita di Papa Francesco.

Arresto e collegamenti

L’Interpol ha preso parte attiva all’indagine, arrestando in Olanda un cittadino turco di 46 anni, identificato come Hasan Uzun. Attualmente, Uzun è detenuto in carcere a Trieste, dove è stato trasferito dopo un periodo di detenzione a Milano. Le indagini hanno stabilito un legame tra l’uomo e la pistola trovata nel trolley. Si tratta di un’arma automatica CZ modello 7B calibro 9 Luger, completa di caricatore e con 14 cartucce.

Implicazioni sulla sicurezza del pontefice

Secondo quanto riportato da Il Piccolo, l’attentato sarebbe stato orchestrato da un’organizzazione turca collegata all’Isis K, un ramo particolarmente attivo dell’Isis. La scoperta di questo piano ha sollevato interrogativi sulla sicurezza del Pontefice e sulla presenza di minacce terroristiche in Europa. Le autorità italiane, in collaborazione con le agenzie internazionali, continuano a monitorare la situazione per garantire la sicurezza dei cittadini e dei visitatori.

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