Il 29 agosto 2025, la città di L’Aquila ha celebrato la 731ma Perdonanza Celestiniana, un evento di grande rilevanza religiosa e culturale. La cerimonia di apertura della Porta Santa si è svolta presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, un luogo simbolico per la città e per la storia della Chiesa Cattolica. A presiedere l’importante rito è stato il segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, che ha rappresentato il Papa in questa occasione significativa.
La tradizione della perdonanza celestiniana
La Perdonanza Celestiniana è una tradizione che affonda le radici nel XIII secolo, grazie a Papa Celestino V, il quale emanò una bolla di indulgenza che permetteva ai fedeli di ottenere il perdono dei peccati. Questo evento annuale attira migliaia di pellegrini e visitatori, desiderosi di partecipare a una celebrazione che unisce spiritualità e comunità. La cerimonia di apertura della Porta Santa rappresenta l’inizio di un periodo di grazia, durante il quale i fedeli possono ricevere l’indulgenza plenaria.
Nel corso degli anni, la Perdonanza ha assunto un significato sempre più profondo, diventando un momento di riflessione e di preghiera per i partecipanti. La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, con la sua architettura affascinante e la sua storia, diventa il fulcro di questa celebrazione, accogliendo i visitatori in un’atmosfera di sacralità e rispetto. Ogni anno, il rito di apertura della Porta Santa è accompagnato da una serie di eventi culturali, concerti e momenti di preghiera, che arricchiscono l’esperienza dei partecipanti.
Il messaggio del segretario di Stato
Durante la cerimonia del 29 agosto, il cardinale Parolin ha sottolineato l’importanza del perdono e della riconciliazione, temi centrali della Perdonanza Celestiniana. Il segretario di Stato ha esortato i presenti a riflettere sull’importanza di costruire ponti di dialogo e comprensione tra le persone, specialmente in un periodo storico caratterizzato da divisioni e conflitti. Il suo intervento ha reso omaggio non solo alla figura di Papa Celestino V, ma anche alla resilienza della comunità aquilana, che ha saputo rialzarsi dopo il devastante terremoto del 2009.
La celebrazione si è conclusa con un momento di preghiera collettiva, durante il quale i fedeli hanno avuto l’opportunità di esprimere le proprie intenzioni e richieste di grazia. La Perdonanza Celestiniana continua a rappresentare un importante appuntamento per la comunità locale e per i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, rafforzando il legame tra fede e cultura nella storica città di L’Aquila.