Leonardo Di Loreto, un giovane di 27 anni, รจ stato trovato morto nella sua camera a Roseto degli Abruzzi il 15 gennaio 2025. L’autopsia effettuata dall’anatomopatologo Davide Girolami ha rivelato che la causa del decesso รจ da attribuire a una forma di asfissia. Il corpo del ragazzo รจ stato rinvenuto mentre indossava una maschera antigas collegata a una bomboletta di liquido refrigerante.
La sostanza letale inalata
Le indagini preliminari suggeriscono che la morte di Leonardo possa essere il risultato di un gesto volontario o di un gioco erotico che รจ andato fuori controllo. Al contrario, l’ipotesi di una sfida social, nota come challenge, sembra perdere consistenza. Infatti, al momento del ritrovamento, il computer del giovane era completamente spento. L’esame condotto dai medici legali ha richiesto diverse ore, ma ci vorranno alcuni giorni per ricevere un rapporto definitivo sui risultati emersi. Si รจ comunque accertato che il gas inalato tramite la maschera รจ stato fatale per il ragazzo. Rimane da chiarire se la decisione di respirare quella sostanza fosse autonoma o se qualcuno lo avesse influenzato in tal senso.
Possibile istigazione al suicidio
La Procura di Teramo ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di istigazione al suicidio, ma al momento non ci sono indagati. Le indagini condotte dai carabinieri potrebbero portare a nuove rivelazioni, dato che gli investigatori hanno sequestrato il computer e il telefono cellulare di Leonardo. Sono in corso anche audizioni di familiari e amici, mentre gli inquirenti esaminano la sua attiva presenza sui social media, dove il giovane viveva una “seconda vita” come ‘puppy player’, un membro di una comunitร di appassionati di giochi di ruolo a tema animale con sfumature sadomaso. Molti ricordano Leonardo, noto con il nickname Faiar, come una persona sorridente e affettuosa, spesso ritratto con una maschera blu e nera da cagnolino, indossando una tuta in latex, immerso in un mondo considerato trasgressivo da molti.
Leonardo stava progettando un viaggio in Germania, un luogo che sognava di chiamare casa. Prima di abbracciare la sua identitร di ‘puppy’, aveva anche esplorato la sua passione per la tecnologia e i computer, oltre a quella per i treni. La sua morte ha suscitato molte domande, mentre pochi credono alla possibilitร di un suicidio. La famiglia attende il nulla osta della Procura per poter organizzare i funerali e dare l’ultimo saluto a un figlio descritto come “sorridente e pieno di passioni”.