Al via Pampers Village, un’iniziativa ideata per sostenere i genitori nei primi mille giorni di vita dei loro bambini. Questo periodo, considerato cruciale e trasformativo, presenta anche numerose sfide. Secondo il primo Osservatorio sulla genitorialità promosso da Pampers, oltre il 50% delle mamme e circa il 66% dei papà si sentono isolati e inadeguati. Con l’intento di affrontare queste difficoltà, Pampers ha lanciato Pampers Village, un progetto innovativo che si propone di essere un alleato nella cura dei bambini e un compagno di viaggio per i genitori.
Le finalità del progetto Pampers Village
Pampers Village avrà il suo esordio a Milano sabato 13 settembre 2025, dalle 9 alle 13, presso la Biblioteca Chiesa Rossa, situata in Via San Domenico Savio. In seguito, il progetto si espanderà a Pescara, Palermo e Roma. L’iniziativa si basa sull’idea che “per crescere un bambino serve un villaggio”, sottolineando che ogni genitore merita di ricevere supporto da una rete di amore e condivisione. Per questo motivo, Pampers ha collaborato con la Onlus Centro per la salute delle bambine e dei bambini (Csb), un ente di riferimento in Italia per la promozione della salute infantile e il sostegno alla genitorialità. Questa alleanza si fonda su valori comuni e sulla missione di creare reti di supporto per i genitori, sia nelle comunità locali che online.
Il progetto si sviluppa su diversi pilastri, tra cui una ricerca sociale che analizza le gioie e le difficoltà affrontate dai genitori, eventi itineranti nei parchi delle principali città italiane per favorire la connessione tra famiglie, e la creazione della prima community Pampers all’interno dell’App Coccole Pampers. Questa piattaforma virtuale consentirà ai genitori di condividere esperienze e supporto, creando un vero e proprio villaggio di sostegno. Infine, sarà avviata una campagna di responsabilità sociale per sensibilizzare sull’importanza di sentirsi parte di una comunità.
I risultati dell’osservatorio sulla genitorialità
L’Osservatorio, realizzato in collaborazione con Eumetra, ha raccolto dati da oltre 3.000 genitori, inclusi quelli in attesa e con figli di età compresa tra 0 e 6 anni. Tra le evidenze emerse, la solitudine e l’insicurezza risultano sentimenti comuni, con il 63% delle mamme e il 51% dei papà che manifestano un forte bisogno di supporto. Inoltre, il 50% dei genitori teme di non essere all’altezza del proprio ruolo, mentre il 45% vive in una continua tensione verso la perfezione genitoriale, nonostante un’autovalutazione delle proprie competenze che si attesta su un punteggio medio di 7,4 su 10.
L’Osservatorio ha anche indagato le motivazioni che spingono le coppie a diventare genitori. Risulta che un terzo delle coppie considera di avere almeno un figlio, con il 22% che desidera un solo bambino, il 57% due e il 14% almeno tre. Tra le ragioni per cui alcune coppie scelgono di non avere figli, emergono la paura della responsabilità (45%), le difficoltà economiche (40%) e le preoccupazioni per il futuro (38%). Questo scenario evidenzia un approccio alla genitorialità spesso orientato alla performance, accompagnato da un forte timore di inadeguatezza e dalla mancanza di una rete sociale di supporto.
Attività e iniziative di Pampers Village
Pampers Village offrirà una serie di eventi aperti a tutti i genitori con bambini da 0 a 3 anni. Durante questi incontri, le famiglie avranno l’opportunità di confrontarsi con esperti del Csb e di partecipare a attività ludiche e creative. Il programma prevede momenti di lettura, grazie alla collaborazione con Nati per leggere, e attività musicali con Nati per la musica. Queste esperienze, basate su evidenze scientifiche, sono progettate per essere facilmente replicabili a casa, consentendo ai genitori di portare con sé pratiche quotidiane che favoriscono la crescita dei bambini.
Antonio Fazzari, General Manager di Fater, ha messo in evidenza l’importanza di mettere al centro le esigenze delle famiglie, partendo dall’ascolto delle loro difficoltà e sogni. Il progetto Pampers Village rappresenta una risposta concreta alle esigenze emerse dall’Osservatorio, creando un ambiente fisico e digitale in cui i genitori possono trovare supporto e costruire relazioni significative.