La Regione Toscana ha recentemente approvato nuove linee guida per l’assistenza ai pazienti affetti da morbo di Parkinson, un passo significativo per garantire un supporto uniforme in tutto il territorio. Pasquale Palumbo, presidente della Società di Neuroscienze Ospedaliere (Sno), ha commentato l’importanza di queste linee, evidenziando come esse pongano al centro la persona con Parkinson. Questo modello integra le competenze dei professionisti con il contributo delle associazioni di pazienti e delle famiglie, introducendo innovazioni come la telemedicina. Palumbo ha affermato che la Toscana ha il potenziale per diventare un punto di riferimento nazionale per la qualità dell’assistenza.
Le nuove linee di indirizzo per il morbo di Parkinson
Il documento approvato ridefinisce il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) regionale, un modello innovativo che mira a garantire continuità , qualità e personalizzazione delle cure. Le linee guida pongono un forte accento sul lavoro multidisciplinare e sulla rete territoriale, valorizzando l’importanza della telemedicina. In Toscana, si stima che circa 16.000 persone siano affette da Parkinson, una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva che ha un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.
La Regione prevede l’attivazione di team multidisciplinari e cure integrate, composti da neurologi, geriatri, fisiatri, logopedisti, psicologi, palliativisti e altre figure sanitarie. Questi professionisti, ciascuno con le proprie competenze, risponderanno in modo complementare ai diversi bisogni dei pazienti durante tutte le fasi della malattia.
Il ruolo della telemedicina e delle associazioni
La Sno ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra ospedali, università , associazioni e la Regione Toscana. Carlo Rossi, consigliere Nazionale della Società e attivo nella stesura del documento, ha spiegato che un grande spazio è dedicato alla telemedicina. Saranno implementate televisite, teleconsulti, telemonitoraggio e programmi di teleriabilitazione, strumenti che facilitano l’accesso ai servizi sanitari, specialmente per coloro che risiedono in aree remote dai centri di riferimento. Queste innovazioni permetteranno di mantenere una costante presa in carico dei pazienti.
Un aspetto distintivo delle linee guida toscane è il coinvolgimento attivo delle associazioni di pazienti e dei caregiver. Questi ultimi saranno chiamati a contribuire nella definizione dei percorsi di cura, nella formazione, nell’informazione e nel sostegno psicologico ed emotivo. Il percorso assistenziale previsto include la gestione farmacologica iniziale, le terapie più complesse, la stimolazione cerebrale profonda e l’integrazione delle cure palliative nelle fasi avanzate della malattia, garantendo dignità e qualità della vita ai pazienti e alle loro famiglie.