Il numero dei casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) in Italia ha raggiunto quota 430, un incremento significativo rispetto ai 351 riportati nel bollettino della settimana precedente. L’aggiornamento è stato fornito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel suo settimo bollettino di sorveglianza, pubblicato il 26 agosto 2025. Purtroppo, il virus ha causato 27 decessi fino ad ora.
Distribuzione dei casi di West Nile Virus
Tra i casi confermati, 193 hanno mostrato una forma neuro-invasiva, con la seguente distribuzione geografica: 8 in Piemont, 12 in Lombardia, 14 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 1 in Liguria, 13 in Emilia-Romagna, 62 nel Lazio, 2 in Molise, 64 in Campania, 2 in Basilicata, 5 in Calabria, 1 in Sicilia e 8 in Sardegna. In aggiunta, sono stati identificati 38 casi asintomatici tra donatori di sangue, 193 casi di febbre, 3 casi asintomatici e 3 casi sintomatici.
Per quanto riguarda i decessi, la distribuzione è la seguente: 1 in Piemont, 1 in Lombardia, 1 in Emilia-Romagna, 11 nel Lazio, 11 in Campania e 2 in Calabria. La letalità del virus, calcolata sulle forme neuro-invasive segnalate, si attesta al 13,9%. Questo dato mostra una leggera diminuzione rispetto al 20% registrato nel 2018 e al 14% nel 2024.
Altri virus e la situazione epidemiologica
Durante lo stesso periodo, è stato segnalato un caso di Usutu virus nella provincia di Latina, nel Lazio. La sorveglianza ha rivelato che il West Nile Virus è attualmente circolante in 57 province appartenenti a 15 regioni italiane, tra cui Piemont, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Gli esperti del dipartimento Malattie Infettive dell’ISS hanno sottolineato che l’espansione del virus nelle aree endemiche del nord Italia continua, ma il numero dei casi attuali riflette un andamento epidemiologico simile a quello degli anni precedenti. La proporzione di casi neuroinvasivi rispetto al totale è in linea con le stagioni passate, suggerendo una certa stabilità nella diffusione del virus.
Altri casi di malattie virali in Italia
Dal 1 gennaio al 26 agosto 2025, il sistema di sorveglianza nazionale ha registrato anche 134 casi confermati di Dengue, di cui 130 associati a viaggi all’estero e 4 autoctoni, con un’età mediana di 40 anni e una prevalenza del 57% di soggetti di sesso maschile. Fortunatamente, non sono stati riportati decessi. Inoltre, sono stati confermati 102 casi di Chikungunya, di cui 39 associati a viaggi all’estero e 63 autoctoni, senza decessi. Sono stati registrati 4 casi di Zika virus, tutti importati, e 30 casi di TBE, tutti autoctoni, con un decesso segnalato.
La situazione epidemiologica richiede un monitoraggio costante e l’adozione di misure preventive per limitare la diffusione di queste malattie virali.