Almeno 70 persone hanno perso la vita quando un’imbarcazione carica di migranti si è capovolta al largo delle coste dell’Africa occidentale. La notizia è stata confermata dal Ministero degli Esteri del Gambia, sottolineando la gravità di uno degli incidenti più mortali verificatisi negli ultimi anni lungo una rotta frequentemente utilizzata dai migranti in cerca di un futuro migliore in Europa.
L’imbarcazione, che secondo le stime trasportava circa 150 persone, ha visto solo 16 sopravvissuti tratti in salvo. Le autorità della Mauritania hanno recuperato 70 corpi, ma le stime indicano che il numero delle vittime potrebbe superare le 100 unità. Questo tragico evento evidenzia ulteriormente i rischi che i migranti affrontano nel tentativo di attraversare il mare.
La rotta migratoria atlantica e il suo pericolo
La rotta migratoria atlantica, che collega la costa dell’Africa occidentale alle Isole Canarie, è tristemente nota per essere una delle più letali al mondo. Questa via è utilizzata da molti migranti africani che aspirano a raggiungere la Spagna e, di conseguenza, l’Europa. Nel 2024, oltre 46.000 migranti irregolari hanno raggiunto le Isole Canarie, un numero record secondo le statistiche fornite dall’Unione Europea.
Il numero di decessi registrati nel tentativo di attraversare il mare è allarmante: si stima che almeno 10.000 persone siano morte nel 2024, con un incremento del 58% rispetto all’anno precedente. Questi dati sono stati forniti dall’organizzazione per i diritti umani Caminando Fronteras, che monitora le tragedie legate alla migrazione. La rotta, purtroppo, continua a mietere vittime, e la situazione sembra non migliorare.
Le reazioni istituzionali e l’appello del Gambia
In risposta a questo tragico incidente, il Ministero degli Esteri del Gambia ha lanciato un appello ai propri cittadini, esortandoli a “evitare di intraprendere viaggi così pericolosi, che continuano a mietere numerose vittime”. Questa dichiarazione riflette la crescente preoccupazione delle autorità gambiane riguardo ai rischi associati alla migrazione irregolare.
Le autorità locali stanno cercando di sensibilizzare i cittadini sui pericoli del viaggio in mare, sottolineando che la ricerca di opportunità all’estero non dovrebbe avvenire a costo della vita. Le speranze di una vita migliore non possono giustificare il rischio di intraprendere viaggi così incerti e mortali.
La comunità internazionale, compresi i governi dei paesi di origine e di transito, è chiamata ad affrontare le cause profonde della migrazione forzata e a garantire che i diritti dei migranti siano rispettati e protetti.