Gaza City è attualmente teatro di un conflitto violento, con le forze israeliane che hanno intensificato le operazioni militari nella regione. A partire dal 7 ottobre 2023, il numero delle vittime palestinesi ha superato le 63.000 unità , secondo quanto riportato dalle autorità sanitarie locali. La situazione è drammatica, con un flusso costante di profughi in fuga dai bombardamenti e l’interruzione delle pause umanitarie, che hanno reso ancora più difficile la vita per i civili.
Il bilancio delle vittime a Gaza
Nei recenti attacchi aerei, almeno 48 palestinesi sono stati uccisi in sole 24 ore, portando il totale delle vittime a 63.025 dall’inizio del conflitto. Il ministero della Salute di Gaza ha confermato che il conteggio non distingue tra combattenti e civili, evidenziando la gravità della crisi umanitaria. Negli ultimi giorni, cinque persone sono morte a causa di cause legate alla fame, elevando il numero totale a 322, di cui 121 bambini. La popolazione di Gaza affronta una crisi alimentare senza precedenti, aggravata dalla continua offensiva israeliana, che ha reso impossibile l’accesso a cibo e aiuti umanitari.
Le dichiarazioni dell’ONU sulla situazione umanitaria
L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha espresso preoccupazione per le evacuazioni forzate e ha sottolineato l’importanza di garantire la protezione dei civili e degli operatori umanitari. Il portavoce dell’ONU, Stephane Dujarric, ha affermato che l’agenzia rimarrà a Gaza City per fornire supporto, nonostante le operazioni militari in corso. Dujarric ha avvertito che la decisione di Israele di interrompere le pause umanitarie minaccia la vita delle persone e la capacità degli operatori di fornire assistenza. La situazione è critica, con l’ONU che richiede la protezione delle strutture umanitarie e la possibilità di operare senza ostacoli.
Le azioni degli Stati Uniti e la revoca dei visti
Nell’ambito delle crescenti tensioni, gli Stati Uniti hanno revocato i visti a funzionari dell’Autorità Palestinese e dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, in previsione di incontri presso le Nazioni Unite a New York. Washington ha giustificato questa decisione sostenendo che le iniziative palestinesi hanno contribuito al rifiuto di Hamas di liberare gli ostaggi e hanno ostacolato i colloqui per un cessate il fuoco. Tuttavia, il Dipartimento di Stato non ha specificato quali funzionari siano stati colpiti dalla revoca.
La flotta di aiuti Global Sumud in partenza per Gaza
Un gruppo di attivisti si prepara a salpare dalla Spagna verso Gaza con una flottiglia carica di aiuti umanitari. Tra i partecipanti ci sono figure di spicco come l’attivista svedese Greta Thunberg. La flottiglia, la più grande mai vista, ha l’obiettivo di superare il blocco navale imposto da Israele. Gli organizzatori hanno esortato i governi a esercitare pressioni su Israele affinché consenta il passaggio della loro missione umanitaria, sottolineando l’importanza di difendere i diritti umani in un contesto di crescente crisi.
La chiusura dello spazio aereo turco a Israele
La Turchia ha confermato la chiusura del proprio spazio aereo e dei porti a velivoli e navi israeliane. Questa decisione, annunciata dal ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, segue la rottura dei rapporti commerciali con Israele avvenuta oltre un anno fa. Fidan ha dichiarato che Ankara ha azzerato i rapporti commerciali con Tel Aviv, segnando un ulteriore deterioramento delle relazioni tra i due paesi.
Israele avvia attacco a Gaza City
L’esercito israeliano ha annunciato di aver avviato le operazioni preliminari di attacco a Gaza City, operando con grande intensità nella periferia della città . Questa escalation militare ha portato a un aumento del numero di vittime e ha aggravato ulteriormente la già critica situazione umanitaria nella regione. La popolazione civile continua a subire le conseguenze di un conflitto che dura da oltre 22 mesi, con un numero sempre crescente di morti e feriti.
Le dichiarazioni sulla carestia a Gaza
Cindy McCain, direttrice esecutiva del Programma Alimentare Mondiale, ha recentemente visitato Gaza e ha confermato che la situazione alimentare è critica, con un numero crescente di famiglie che soffrono la fame. McCain ha incontrato madri e bambini in condizioni disperate, sottolineando l’urgenza di aumentare gli aiuti umanitari. Secondo le stime, la carestia a Gaza potrebbe colpire oltre 640.000 persone entro la fine di settembre, con un numero significativo di bambini a rischio di malnutrizione acuta.
Il bilancio dei giornalisti uccisi a Gaza
Al Jazeera ha pubblicato un elenco di 278 giornalisti uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023, con la maggior parte delle vittime palestinesi. Questo dato sottolinea i pericoli che i professionisti dell’informazione affrontano nell’ambito di un conflitto che ha avuto un impatto devastante sulla libertà di stampa e sulla sicurezza dei giornalisti nella regione.