Un tragico evento ha scosso la città di Leopoli, in Ucraina, il 30 agosto 2025, con l’omicidio del deputato Andriy Parubiy, noto ex presidente della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. Parubiy, figura centrale nelle rivolte filoeuropee del 2004 e del 2014, è stato colpito a morte in pieno giorno, mentre si trovava in strada. La polizia locale ha avviato le indagini per catturare il responsabile dell’atto violento, mentre la Procura Generale ha aperto un’inchiesta ufficiale per omicidio.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dai media ucraini, l’assassino, travestito da fattorino di Glovo, ha raggiunto Parubiy in bicicletta e lo ha colpito con otto proiettili. Dopo aver nascosto l’arma nella borsa per le consegne, il killer è fuggito. I soccorsi, giunti tempestivamente, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del politico.
La carriera politica di Andriy Parubiy
Andriy Parubiy ha avuto un percorso politico complesso e controverso. In gioventù, ha militato in ambienti dell’estrema destra nazionalista, fondando nel 1991 il Partito Social-Nazionale d’Ucraina, un movimento di stampo neonazista che in seguito si è trasformato nel partito Svoboda. Parubiy ha giocato un ruolo attivo nella lotta per l’indipendenza dell’Ucraina dall’Unione Sovietica e ha partecipato alla rivoluzione arancione del 2004.
La sua formazione come storico e il suo impegno per la promozione della lingua ucraina lo hanno portato a evolvere verso posizioni politiche più moderate. Nel 2007, Parubiy ha intrapreso una lunga carriera parlamentare, collaborando con partiti centristi e conservatori, come Patria, guidato da Yulia Tymoshenko, e il Fronte del Popolo dell’ex premier Arseniy Yatsenyuk.
Durante le proteste di Euromaidan nel 2014, che portarono alla fuga del presidente filorusso Viktor Yanukovich, Parubiy si è distinto come uno dei leader delle manifestazioni, ottenendo la nomina a segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa. Successivamente, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente e, dal 2016 al 2019, è stato presidente della Verkhovna Rada.
Le minacce e il contesto dell’omicidio
Andriy Parubiy non era nuovo a situazioni di pericolo. Già nel 2014, era stato vittima di un attentato, insieme ad altri deputati, e aveva denunciato un presunto ordine del Cremlino dietro l’attacco. Secondo le informazioni diffuse, il politico era stato inserito nella lista dei ricercati dal ministero degli Interni russo, a partire dal novembre 2023. La Ria Novosti ha riportato che il Comitato investigativo russo ha accusato Parubiy in contumacia per presunti crimini contro l’umanità commessi nel Donbass nel 2014, eventi che avrebbero causato la morte e il ferimento di circa 1.200 persone.
Questo omicidio non è un caso isolato. A luglio dello scorso anno, un episodio simile aveva colpito Leopoli, con l’assassinio di Iryna Farion, 60 anni, docente di linguistica ed ex parlamentare del partito di estrema destra Svoboda, uccisa con colpi di arma da fuoco alla testa. La crescente violenza e le tensioni politiche in Ucraina pongono interrogativi sul futuro della stabilità nel paese e sulla sicurezza dei suoi leader politici.