Napoli e il Vesuvio: il film “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi in concorso

Rosita Ponti

Agosto 30, 2025

La Mostra del Cinema di Venezia, uno dei festival cinematografici più prestigiosi al mondo, si svolge annualmente nella storica città lagunare. Quest’anno, il 30 agosto 2025, l’attenzione è rivolta a un’opera significativa, il secondo film italiano in concorso, che si distingue per la sua audace scelta stilistica: un lungometraggio in bianco e nero. Questo film, diretto da un regista già vincitore del Leone d’Oro nel 2013 con “Sacro Gra”, si propone di esplorare la memoria di una città, riflettendo sul suo passato e sulle sue trasformazioni.

Il regista, noto per la sua capacità di raccontare storie attraverso un linguaggio visivo unico, utilizza questa tecnica per evocare emozioni e ricordi, creando un legame profondo tra il pubblico e la città rappresentata. La scelta del bianco e nero non è casuale; essa serve a sottolineare i contrasti e a mettere in risalto dettagli che spesso sfuggono all’occhio in un contesto a colori. Attraverso questa pellicola, il regista invita gli spettatori a immergersi in un mondo di sfumature e nostalgie, risvegliando un senso di appartenenza e di riflessione.

Il regista e il suo approccio artistico

Il regista, la cui carriera è stata caratterizzata da un’esplorazione audace delle forme cinematografiche, ha scelto di affrontare temi complessi e profondi. Con “Sacro Gra”, ha già dimostrato il suo talento nel ritrarre la vita quotidiana in modo poetico. Ora, con questo nuovo progetto, continua a spingersi oltre, cercando di catturare l’essenza di una città attraverso la lente della memoria. La sua visione artistica si traduce in una narrazione che va oltre il semplice racconto, trasformando il film in un’esperienza immersiva.

Il film si propone di affrontare questioni di identità e appartenenza, utilizzando la città come un personaggio a sé stante. Ogni inquadratura è studiata per evocare sentimenti di nostalgia e riflessione, permettendo agli spettatori di connettersi con la storia non solo a livello visivo, ma anche emotivo. La scelta del bianco e nero amplifica questa connessione, creando un’atmosfera che invita alla contemplazione.

Il contesto della mostra del cinema di Venezia

La Mostra del Cinema di Venezia, che si tiene ogni anno a fine agosto, è un palcoscenico importante per cineasti di tutto il mondo. Quest’edizione, caratterizzata da un’ampia selezione di film provenienti da diverse culture, offre una piattaforma per opere che sfidano le convenzioni e propongono nuove narrazioni. La presenza di un film italiano in concorso è un segnale positivo per l’industria cinematografica nazionale, che continua a produrre opere di alta qualità.

Il festival non è solo un’opportunità per i registi di presentare le loro opere, ma anche un momento di incontro per professionisti del settore, critici e appassionati di cinema. La Mostra rappresenta un’occasione unica per discutere di tendenze, innovazioni e sfide affrontate dal panorama cinematografico contemporaneo. In questo contesto, il film in bianco e nero del regista vincitore del Leone d’Oro si inserisce perfettamente, promettendo di stimolare dibattiti e riflessioni tra i partecipanti.

L’attenzione verso questo film è alta, e le aspettative sono crescenti. Gli amanti del cinema e i critici attendono con ansia di scoprire come il regista affronterà il tema della memoria e quale impatto avrà sulla platea. La Mostra del Cinema di Venezia continua a essere un faro di creatività e innovazione, celebrando il potere del cinema di raccontare storie significative e di connettere le persone attraverso le immagini.

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