La guerra in Ucraina continua a infiammarsi, giungendo al giorno 1284 del conflitto. Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito Vladimir Putin un “orco predatore”, suscitando la reazione del Cremlino. Nelle ultime ore, la regione di Dnipropetrovsk ha subito un attacco russo di vasta portata, mentre la premier estone Kaja Kallas, insieme a 26 Paesi dell’Unione Europea, ha denunciato i “crimini di guerra” perpetrati dalle forze russe, con l’Ungheria di Viktor Orbán che si è distaccata dalla posizione comune.
Attacchi aerei russi su città ucraine: almeno 3 feriti
Nella notte del 15 settembre 2025, diversi attacchi aerei russi hanno colpito varie regioni dell’Ucraina, come riportato dall’Aeronautica militare di Kiev. Esplosioni sono state udite in città come Zaporizhia, Dnipro, Chernihiv ed Erhiv, generando allerta tra la popolazione. Secondo fonti locali, tre persone sono rimaste ferite a Zaporizhia. Il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Sergiy Lysak, ha confermato che la zona è stata sottoposta a un “attacco massiccio”, con esplosioni avvertite a Dnipro e Pavlograd. Lysak ha esortato i residenti a cercare rifugio, evidenziando la gravità della situazione.
Un attacco di vasta portata nella regione di Dnipropetrovsk
Il governatore di Dnipropetrovsk ha descritto gli attacchi russi come “massicci”, avvenuti tra il 15 e il 16 settembre, mentre Kiev ha riconosciuto un’avanzata russa nella regione. Le esplosioni sono state segnalate in diverse località, tra cui Dnipro e Pavlograd. L’Aeronautica militare ha avvertito della presenza di missili diretti verso la zona, mentre il governatore di Zaporizhia ha confermato attacchi anche nella sua regione, mostrando immagini di danni significativi e interruzioni di corrente.
Martedì scorso, l’Ucraina ha ammesso per la prima volta che le forze russe erano penetrate nella sua regione di Dnipropetrovsk, dove Mosca ha rivendicato progressi da luglio. Attualmente, l’esercito russo controlla circa il 20% del territorio ucraino, mentre il Cremlino ha chiesto il ritiro dell’Ucraina da alcuni territori, in particolare dalla regione di Donetsk, come condizione per la cessazione delle ostilità.
Zelensky respinge la proposta di una zona cuscinetto
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rigettato le proposte di creare una zona cuscinetto tra le forze ucraine e russe come parte di un accordo di pace, affermando che non riflette la realtà della guerra moderna. Zelensky ha dichiarato che chi propone una simile soluzione non comprende le dinamiche attuali del conflitto. Le armi pesanti ucraine si trovano già a oltre 10 km di distanza, e il presidente ha descritto la zona cuscinetto come una “zona morta”, sottolineando che una simile divisione esiste già.
USA approvano la vendita di sistemi Patriot all’Ucraina
Il 15 settembre 2025, il Dipartimento di Stato americano ha dato il via libera alla vendita di sistemi di difesa aerea Patriot all’Ucraina, per un valore di 179,1 milioni di dollari, come comunicato dal Pentagono. Questa decisione è stata presa in un momento in cui gli attacchi russi continuano a intensificarsi. Anche la Danimarca ha ricevuto l’approvazione per una vendita simile per circa 8,5 milioni di dollari.
Trump lavora a un incontro tra Putin e Zelensky
La Casa Bianca ha confermato che Donald Trump sta ancora cercando di organizzare un incontro di pace tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Macron ha avvertito che Trump rischia di essere “preso in giro” da Putin se non si realizza un incontro imminente. Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che Trump e il suo team di sicurezza nazionale continuano a collaborare con funzionari russi e ucraini per facilitare un incontro bilaterale.
Le affermazioni di Macron e la reazione della Russia
Emmanuel Macron ha sottolineato che se Putin non incontrerà Zelensky entro lunedì, ciò indicherebbe che il presidente russo ha ingannato Trump. Macron ha difeso le sue dichiarazioni, affermando che quando parla di un “orco alle porte dell’Europa”, rappresenta i sentimenti di molte nazioni, inclusi i georgiani e gli ucraini. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha criticato Macron per aver superato il limite della decenza con le sue affermazioni.
Il Cremlino ammette lo stallo nei negoziati
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che Putin è aperto a un incontro con Zelensky, ma che è necessario preparare adeguatamente qualsiasi summit. Peskov ha riconosciuto che attualmente non ci sono progressi significativi nei negoziati, affermando che le posizioni russe sono state comunicate e che è necessario discuterne ulteriormente.
Nuovi pacchetti di sanzioni in arrivo dall’Unione Europea
Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione Europea per la Politica estera, ha annunciato che l’UE sta preparando un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, con particolare attenzione alle sanzioni energetiche e finanziarie. Le discussioni sono in corso per trovare un accordo su come esercitare pressione su Mosca, in risposta agli attacchi russi e alla mancanza di progressi nei colloqui di pace.
L’amministrazione Trump ha infine approvato un’ulteriore vendita di armi all’Ucraina per un valore di 825 milioni di dollari, che include missili a lungo raggio e attrezzature correlate, in un momento in cui gli sforzi per raggiungere un accordo di pace sembrano essere in stallo.