Nel cuore di Roma, un giovane di 27 anni sta dedicando la propria vita a ripristinare il decoro della capitale italiana. Con indosso una tuta bianca, una mascherina e un tubo a tracolla, Valerio, conosciuto come “Mr Tuvs”, è diventato un simbolo della lotta contro il degrado urbano. La sua attività principale consiste nel rimuovere le scritte sui muri, un lavoro che ha assunto per lui un significato profondo e personale.
Un inizio precoce
Valerio ha iniziato il suo percorso professionale a soli 19 anni, lavorando nella ditta di pulizie del padre. Questo primo approccio al mondo della pulizia ha gettato le basi per una carriera che si è evoluta in una vera e propria missione. Oggi, a 27 anni, il giovane ha affinato le sue tecniche e utilizza strumenti come la sabbiatrice per riportare alla luce l’aspetto originario dei monumenti e delle fontane di Roma. La sua dedizione è evidente e il suo obiettivo è chiaro: “Pulisco tutto, fontane e monumenti. La mia missione è vedere la città pulita”, afferma con determinazione.
Un moderno ghostbuster
Il lavoro di Valerio può essere paragonato a quello di un moderno ghostbuster, poiché il suo compito è quello di far scomparire le tracce di vandalismo e degrado dalla città . Ogni giorno, si confronta con sfide diverse, cercando di restituire un’immagine dignitosa ai luoghi storici della capitale. La sua passione per Roma è palpabile e, per lui, ogni scritta rimossa rappresenta un passo verso un ambiente più decoroso e rispettabile.
Il suo impegno non si limita solo alla pulizia fisica, ma si estende anche a un messaggio più ampio sulla bellezza e il valore del patrimonio culturale. Valerio spera che il suo lavoro possa ispirare altri a prendersi cura della città e a rispettare gli spazi pubblici. La sua figura è diventata un punto di riferimento per molti, un esempio di come la dedizione e l’amore per il proprio territorio possano portare a risultati tangibili e significativi.