La Mostra del Cinema di Venezia del 2025 si presenta ricca di opere significative, portando sul grande schermo storie che spaziano dalla politica alla vita quotidiana. Tra le pellicole in concorso, emerge “Le mage du Kremlini”, un film di Olivier Assayas che offre uno sguardo penetrante sull’ascesa al potere di Vladimir Putin, interpretato da Jude Law. La narrazione è guidata dalla figura del suo spin doctor, un personaggio ispirato a Vladislav Surkov e interpretato da Paul Dano, che esplora le manovre strategiche dietro il consolidamento del potere del leader russo.
Riflessioni sui legami familiari in “Father mother sister brother”
Un’altra opera in competizione è “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch, un film che affronta le dinamiche complesse tra genitori e figli. Il cast stellare comprende nomi di spicco come Cate Blanchett, Adam Driver, Tom Waits e Charlotte Rampling, tutti impegnati a dare vita a relazioni intricate e sfumate, in un racconto che promette di toccare le corde più profonde dell’animo umano.
Il documentario di Lucrecia Martel e la memoria di Javier Chocobar
Fuori concorso, la regista argentina Lucrecia Martel presenta il suo documentario “Nuestra tierra”, dedicato alla memoria di un attivista carismatico, Javier Chocobar. Ucciso nel 2000 mentre difendeva la sua comunità, Chocobar rappresenta una figura di grande rilevanza nella lotta per i diritti civili. Martel utilizza la sua opera per rievocare la sua eredità e l’importanza della sua lotta, offrendo uno spunto di riflessione sulle ingiustizie sociali.
Un viaggio negli anni ’80 con “Il maestro” di Andrea di Stefano
Un’altra pellicola che si distingue è “Il maestro” di Andrea di Stefano, un film on the road ambientato alla fine degli anni ’80. La storia segue le vicende di Felice, un tredicenne con un potenziale promettente nel tennis, interpretato da Tiziano Menichelli. Il suo ambizioso padre decide di ingaggiare Raul Gatti, un ex tennista fallito, interpretato da Pierfrancesco Favino, come allenatore. Questa scelta segnerà un percorso di crescita e sfide per il giovane protagonista.
Le sfide di una giovane donna in “Un anno di scuola”
Infine, nella sezione Orizzonti, si distingue la regista Laura Samani con il suo film “Un anno di scuola”. La pellicola affronta le difficoltà che una giovane donna deve affrontare in un mondo dominato dagli uomini. Samani descrive come il corpo e i desideri possano diventare strumenti di oppressione, offrendo uno spaccato autentico e attuale delle sfide femminili.
La Mostra del Cinema di Venezia si conferma un’importante piattaforma per raccontare storie che stimolano la riflessione e l’emozione, lasciando un segno indelebile nel panorama cinematografico internazionale.