La procura di Vercelli ha avviato un’inchiesta sull’incidente aereo avvenuto il 29 agosto 2025, nelle campagne situate tra Lamporo e Livorno Ferraris. L’incidente ha provocato la tragica morte di Massimiliano Monticone, 49 anni, e della figlia Simona, di 18 anni. Entrambi si trovavano a bordo di un ultraleggero che è precipitato poco dopo mezzogiorno, finendo in una risaia. Le autorità competenti stanno indagando per stabilire le cause del disastro e per verificare se si sia trattato di un guasto tecnico dell’aeromobile o di un errore umano. Gli inquirenti stanno considerando diverse possibilità , tra cui un malore del pilota o fattori esterni. Sarà fondamentale determinare chi avesse il controllo dell’aereo nel momento della caduta. Le ipotesi di reato avanzate dai pubblici ministeri potrebbero includere l’omicidio colposo o il disastro aereo colposo, un passo necessario per il proseguimento delle indagini.
Autopsie e perizie
Le autopsie sui corpi di Massimiliano e Simona Monticone, effettuate presso le camere mortuarie dell’ospedale di Vercelli, potrebbero fornire indizi utili, così come la perizia sull’ultraleggero distrutto. Il luogo dell’incidente, situato in una risaia e distante da centri abitati, solleva interrogativi sulla possibile esistenza di sistemi di videosorveglianza nelle vicinanze che potrebbero aver catturato gli ultimi momenti del volo.
Profilo delle vittime
Massimiliano Monticone, ex pilota dell’Aeronautica Militare, aveva intrapreso una carriera come controllore nel centro radar di Enav all’aeroporto di Linate. Condividendo la passione per il volo con la figlia Simona, i due erano decollati insieme dall’aeroporto di Casale Monferrato, dove Monticone aveva anche tenuto corsi sulla sicurezza e sulle emergenze. Giancarlo Panelli, responsabile dell’aeroporto, ha dichiarato che i Monticone erano diretti verso la montagna e che l’incidente è avvenuto durante il rientro. Per gli ultraleggeri, il piano di volo non è più obbligatorio, ma è necessario mantenere il contatto radio con le autorità competenti.
Reazioni della comunitÃ
La notizia della loro morte ha colpito profondamente la comunità di San Michele, frazione di Alessandria, dove la famiglia risiedeva. In segno di lutto, il brindisi di Capodanno, previsto per il 30 agosto, è stato annullato e sostituito da un minuto di silenzio. La famiglia Monticone era ben conosciuta in città ; Giuseppe Monticone, padre e nonno delle vittime, è da tempo un portavoce del Comitato Alluvionati. Anche la Virtus Alessandria Pallavolo ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Simona, studentessa al liceo linguistico Eco e giocatrice di pallavolo. La società ha descritto la giovane come una persona sempre sorridente e disponibile, il cui ricordo rimarrà vivo tra i suoi compagni di squadra.