La Disney ha deciso di sospendere a tempo indeterminato il programma di Jimmy Kimmel, una scelta che ha colto di sorpresa molti, compresi gli ospiti già in viaggio verso l’El Capitan Theatre, un cinema storico di Hollywood di proprietà della Walt Disney Company. Questa decisione è stata presa dopo le dichiarazioni del Presidente della Commissione Federale per le Comunicazioni degli Stati Uniti, Brendan Carr, che ha espresso preoccupazioni riguardo ai commenti del comico sulla morte di Charlie Kirk.
Le dichiarazioni di Brendan Carr
Lo scorso 18 settembre 2025, durante un podcast, Carr ha messo in discussione le affermazioni di Kimmel, suggerendo che il comico avesse strumentalizzato la morte di Kirk per critiche politiche nei confronti dei repubblicani. Carr ha accennato alla possibilità di “revocare le licenze di affiliazione ad ABC”, la rete televisiva che trasmette “Jimmy Kimmel Live!”, di proprietà della Disney. Il fulcro della polemica è stato il commento di Kimmel, in cui ha accusato il movimento MAGA di tentare di distogliere l’attenzione dalla vera identità dell’assassino, Tyler Robinson, cresciuto in una famiglia conservatrice.
Kimmel ha affermato: “Il mondo MAGA sta cercando disperatamente di caratterizzare questo ragazzo che ha assassinato Kirk come qualsiasi cosa tranne che uno dei loro, e sta facendo di tutto per ricavarne vantaggi politici”. Tali affermazioni sono state definite da Carr come “una condotta disgustosa”, sottolineando il clima di tensione già esistente tra il comico e l’attuale amministrazione.
Le reazioni di Donald Trump
La notizia della sospensione ha suscitato reazioni anche da parte di Donald Trump, che ha commentato la situazione su Truth, esprimendo soddisfazione per la decisione della Disney. “Una grande notizia per l’America”, ha scritto Trump, aggiungendo che il programma di Kimmel, in difficoltà con gli ascolti, è stato “CANCELLATO”. Ha elogiato ABC per aver finalmente avuto il coraggio di prendere una decisione così drastica, definendo Kimmel privo di talento e i suoi ascolti inferiori persino a quelli di Stephen Colbert.
La tensione tra Kimmel e Trump non è una novità. In passato, quando Colbert ha annunciato la chiusura del suo show, Trump aveva già previsto che Kimmel sarebbe stato il prossimo a lasciare il suo posto nel panorama della televisione notturna.
Le controversie legali di ABC
Recentemente, ABC ha affrontato anche questioni legali significative. L’emittente ha accettato di pagare 15 milioni di dollari per risolvere una causa legata a delle affermazioni diffamatorie fatte da George Stephanopoulos durante il programma “This Week”. Stephanopoulos aveva dichiarato in onda che Trump era stato ritenuto civilmente responsabile dello stupro della scrittrice E. Jean Carroll, un’affermazione che ha portato a ulteriori controversie legali e tensioni tra Trump e i media.
La decisione della Disney di sospendere “Jimmy Kimmel Live!” segna un momento cruciale nel panorama televisivo americano, evidenziando le fratture tra intrattenimento e politica e le complesse dinamiche che caratterizzano l’attuale clima sociale e mediatico.
