Il 19 settembre 2025, Alessandra Collicelli, presidente di Aisla Brescia, ha preso parte a un evento significativo presso il nucleo residenziale dedicato alle persone affette da Sla a Carpenedolo, in Lombardia. Questa giornata è stata particolarmente importante poiché coincideva con la Giornata nazionale Sla, un’occasione dedicata alla raccolta di fondi per l’iniziativa “operazione sollievo”. Durante l’open day, Collicelli ha messo in risalto l’importanza della collaborazione tra diverse realtà, tra cui i Centri clinici Nemo e le istituzioni locali, per creare una struttura capace di rispondere efficacemente alle necessità delle persone con Sla e delle loro famiglie.
Un centro innovativo per la sla
Il nucleo residenziale di Carpenedolo rappresenta un progresso significativo nella cura delle persone colpite da sclerosi laterale amiotrofica. Questa struttura, realizzata dalla Fondazione Santa Maria del Castello, è stata concepita per unire assistenza clinica e comfort domestico, creando un ambiente che favorisca la continuità tra il ricovero ospedaliero e la vita quotidiana. Collicelli ha spiegato che l’operazione sollievo prevede l’accoglienza temporanea delle persone con Sla, offrendo supporto alle famiglie e permettendo loro di prepararsi ad affrontare la situazione a casa. Questo approccio mira a garantire che i pazienti ricevano le cure necessarie in un contesto che favorisca il benessere e la serenità.
Raccolta fondi per il nucleo sla
La Giornata nazionale Sla, celebrata il 18 settembre, ha giocato un ruolo fondamentale nella raccolta di fondi per il nucleo di Carpenedolo. Collicelli ha comunicato che i primi 30 mila euro raccolti tramite donazioni e iniziative locali saranno destinati a sostenere le attività del centro. Questa iniziativa non solo si propone di garantire un’assistenza di alta qualità, ma anche di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla Sla e sull’importanza di supportare le famiglie colpite da questa malattia, creando così una rete di solidarietà e consapevolezza.
Supporto psicologico e mezzi attrezzati
A fianco dell’assistenza fisica, Aisla Brescia si dedica a fornire supporto psicologico alle famiglie, un aspetto cruciale in un contesto così delicato. Collicelli ha evidenziato che, grazie alla presenza di due psicologhe, è possibile offrire un aiuto concreto a chi affronta questa difficile esperienza. Inoltre, Aisla ha investito nell’acquisto di mezzi attrezzati, messi a disposizione gratuitamente delle famiglie di persone con Sla, facilitando così la loro mobilità e l’accesso ai servizi. L’evento di Carpenedolo non è stato solo un momento di celebrazione, ma ha rappresentato anche un’importante opportunità per riflettere sull’importanza della solidarietà e del supporto collettivo nella lotta contro la Sla.
