Nella serata di martedì 14 ottobre 2025, un sovraccarico della rete elettrica ha causato significativi blackout a Kiev e in diverse regioni dell’Ucraina. L’azienda statale di distribuzione elettrica, Ukrenergo, ha annunciato l’attivazione di misure di emergenza, con tagli alla fornitura di energia che hanno interessato le province di Sumy, Kharkiv, Poltava, Dnipropetrovsk e, parzialmente, Kirovohrad, Kiev e Cherkasy. Le interruzioni sono state attribuite ai problemi persistenti derivanti dagli attacchi russi al sistema energetico nazionale.
Situazione a Kiev
L’amministrazione della capitale ha comunicato che alcune aree di Kiev sono rimaste senza elettricità a causa di un’emergenza nel sistema elettrico cittadino, provocata dal sovraccarico su uno dei principali impianti energetici. I residenti di tre quartieri centrali, situati sulla riva occidentale del fiume Dnipro, sono stati tra i più colpiti. La metropolitana di Kiev ha dovuto ricorrere a fonti di alimentazione di riserva per garantire il servizio.
Ripercussioni sul servizio idrico
L’emergenza ha avuto ripercussioni anche sul servizio idrico, con la pressione nell’acquedotto ridotta al minimo, lasciando migliaia di famiglie senza accesso all’acqua potabile. I servizi di emergenza hanno operato durante tutta la notte nel tentativo di ripristinare l’erogazione di energia elettrica. Successivamente, l’amministrazione di Kiev ha comunicato che l’elettricità era stata ripristinata nelle zone interessate e che la pressione dell’acqua sarebbe tornata alla normalità entro due o tre ore.
Colloqui a Washington
Contemporaneamente, la premier ucraina Yulia Svyrydenko ha sottolineato l’importanza di affrontare la questione degli attacchi russi alla rete energetica durante i colloqui a Washington. Questi incontri si svolgono in vista della visita del presidente Volodymyr Zelensky, previsto per venerdì 17 ottobre, dove discuterà con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo alla difesa aerea e alle capacità di attacco a lungo raggio dell’Ucraina. I due leader hanno avuto già due conversazioni lo scorso fine settimana, in un contesto di intensi dibattiti sulla potenziale fornitura di missili Tomahawk a lungo raggio a Kiev.
