Il corteo pre-partita: manifestazione contro Israele con slogan provocatori

Veronica Robinson

Ottobre 15, 2025

Migliaia di manifestanti hanno preso parte a un corteo martedì 14 ottobre 2025 a Udine, a poche ore dall’incontro di qualificazione ai Mondiali di calcio tra Italia e Israele. La manifestazione è stata organizzata dal “Comitato per la Palestina di Udine”, il quale ha lanciato un appello alla FIFA affinché escluda Israele da tutte le competizioni sportive, facendo riferimento ai recenti eventi drammatici a Gaza e alle politiche di occupazione israeliana in Cisgiordania.

La voce dei manifestanti

Valentina Bianchi, una residente di Udine presente alla marcia, ha sottolineato l’importanza della causa: “C’è stato un cessate il fuoco, ma non la pace”. La manifestante ha espresso la necessità di inviare aiuti umanitari a Gaza e di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina. Durante il corteo, i partecipanti hanno sventolato bandiere della pace e della Palestina, intonando cori in sostegno di Gaza e lanciando slogan che richiamavano l’attenzione sulla partita di qualificazione, come “Mostra il cartellino rosso a Israele” e “Con un genocidio non si gioca”.

Il contesto della partita

In vista dell’incontro con Israele, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha reso noto che sono stati venduti poco più di 9.000 biglietti, un numero significativamente inferiore alla capienza ridotta dello stadio, che può ospitare fino a 16.000 spettatori. Questo dato evidenzia un clima di tensione e di disinteresse da parte del pubblico, in un contesto già segnato da forti polemiche.

Incidenti post-manifestazione

Poco dopo la manifestazione, si sono verificati violenti scontri tra un gruppo di giovani e le forze di polizia, che hanno portato al ferimento di due reporter e di un carabiniere. Gli incidenti sono avvenuti in un’atmosfera di crescente tensione, evidenziando le divisioni profonde e le emozioni forti che circondano il conflitto israelo-palestinese e le sue ripercussioni anche nel contesto sportivo.

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