A Milano, il 12 gennaio 2025, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale milanese. Questa misura ha portato all’applicazione di otto provvedimenti cautelari, di cui sette riguardano custodie in carcere e uno agli arresti domiciliari. Gli indagati, sette cittadini italiani e un cittadino serbo, sono accusati di diversi reati, tra cui rapina aggravata, sequestro di persona aggravato, porto di armi in luogo pubblico, possesso di segni distintivi in uso ai Corpi di Polizia e ricettazione in concorso. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura di Milano, ha permesso di risalire agli autori di due rapine a mano armata avvenute il 23 febbraio e il 21 marzo 2024, ai danni rispettivamente di un laboratorio orafo e di una gioielleria.
Dettagli delle rapine
La prima rapina ha avuto luogo il 23 febbraio 2024 in un laboratorio orafo situato in via Lodovico il Moro. In questa occasione, tre uomini, il volto coperto e vestiti con abiti che richiamavano i segni distintivi della Polizia Locale, hanno simulato un arresto nei confronti di un quarto complice, che indossava abiti civili. Un quinto complice ha svolto il ruolo di palo all’esterno. Grazie a questa manovra, i rapinatori sono riusciti a entrare nel laboratorio, dove hanno minacciato il titolare e una dipendente con una pistola. Dopo aver legato le vittime con fascette da elettricista, hanno sottratto un telefono cellulare e diversi gioielli grezzi e oro lavorato, per un valore complessivo di circa 100mila euro. Per assicurarsi la fuga, i rapinatori hanno rinchiuso le vittime nei locali del laboratorio, prima di allontanarsi indisturbati.
Indagini e arresti
Le indagini, che hanno portato all’arresto dei sospetti, sono state avviate subito dopo le rapine e hanno visto il coinvolgimento della Squadra Mobile di Milano. Gli agenti hanno lavorato con determinazione per raccogliere prove e testimonianze, riuscendo a identificare i membri della banda. La Procura di Milano ha coordinato l’operazione, che ha portato all’emissione delle misure cautelari. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di queste azioni per garantire la sicurezza della cittadinanza e combattere la criminalità organizzata.
L’operazione ha ricevuto un ampio risalto mediatico, evidenziando l’impegno della Polizia di Stato nella lotta contro il crimine. Le misure cautelari adottate rappresentano un passo significativo nella direzione della giustizia e della sicurezza pubblica, contribuendo a mantenere l’ordine in un contesto urbano complesso come quello milanese.
