Un’operazione di controllo del territorio ha portato alla scoperta di un vero e proprio bunker sotterraneo adibito a piantagione di marijuana, situato sotto una casa di campagna nel comune di Platì, in Calabria. I Carabinieri della Stazione locale, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno effettuato l’intervento il 15 marzo 2025, nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti.
Scoperta del bunker sotterraneo
Durante una perlustrazione, i militari hanno notato un elemento sospetto: una griglia di aerazione che emergeva in modo anomalo dalla vegetazione circostante. Questo dettaglio ha spinto i Carabinieri a seguire il percorso dei condotti di ventilazione, conducendoli all’ingresso di un locale segreto. La struttura era protetta da un ingegnoso sistema di carrucole e contrappesi, che consentiva l’accesso a questo rifugio sotterraneo.
Dettagli della piantagione clandestina
All’interno del bunker, i Carabinieri hanno scoperto una serra clandestina ben attrezzata. Erano presenti numerose piante di marijuana, alte tra 60 e 180 centimetri, coltivate attraverso un impianto idrico e Elettrico completo. Questo sistema era alimentato da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. La costruzione del locale era avvenuta in violazione delle normative edilizie, concepita per garantire la crescita delle piante lontano da sguardi indiscreti. I sistemi di illuminazione e ventilazione erano stati progettati in modo da ottimizzare le condizioni per la coltivazione.
Denuncia e lotta contro il traffico di droga
L’operazione ha portato alla denuncia di un uomo di 67 anni, ritenuto responsabile della produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Grazie all’intuito e alla professionalità dei Carabinieri, è stato possibile smantellare questa piantagione clandestina, contribuendo alla lotta contro il traffico di droga nella regione.
