Un nuovo episodio di violenza ha scosso le acque al largo del Venezuela, dove un missile statunitense ha colpito un’imbarcazione, causando la morte di sei persone. L’annuncio è stato dato da Donald Trump, il quale ha condiviso un video dell’esplosione sulla piattaforma social Truth Social, etichettando le vittime come “narcoterroristi” coinvolti nel traffico di droga.
Attacco e vittime
Il 12 marzo 2025 segna il quinto attacco di questo tipo in un breve lasso di tempo. Complessivamente, le operazioni condotte da Washington hanno portato alla morte di 27 individui, che le autorità statunitensi definiscono parte di una strategia più ampia contro le reti di narcotraffico attive nei Caraibi.
Reazioni e preoccupazioni
L’amministrazione Trump afferma che queste azioni si svolgono in acque internazionali e rappresentano un “conflitto armato non internazionale” con i cartelli della droga. Tuttavia, giuristi e rappresentanti di vari governi della regione, inclusa la Colombia, hanno espresso preoccupazione per una presunta violazione del diritto internazionale e per la mancanza di evidenze riguardanti l’identità delle persone colpite.
Risposta del governo di Caracas
Il governo di Caracas ha risposto alle accuse, sostenendo che gli Stati Uniti utilizzano la lotta contro il narcotraffico come un pretesto politico per attaccare il regime di Nicolás Maduro. La situazione continua a sollevare interrogativi e tensioni tra le nazioni coinvolte, con ripercussioni significative per le relazioni diplomatiche nella regione.
