UNICEF celebra la Giornata mondiale del lavaggio delle mani con iniziative educative

Rosita Ponti

Ottobre 15, 2025

Oggi, 15 ottobre 2025, si celebra la Giornata mondiale del lavaggio delle mani (Global Handwashing Day), un evento annuale che quest’anno si concentra sul tema “Diventa un eroe nel lavaggio delle mani!”. In questa occasione, l’UNICEF sottolinea l’importanza di lavarsi le mani con il sapone, evidenziando come questa semplice pratica possa ridurre le malattie legate alla diarrea del 30% e le infezioni respiratorie acute fino al 20%. Il lavaggio delle mani rappresenta un mezzo fondamentale per prevenire le infezioni e garantire una salute migliore.

Disparità nell’accesso ai servizi igienici

A livello globale, l’accesso alle strutture e ai prodotti per il lavaggio delle mani è ancora fortemente diseguale. Attualmente, 2,3 miliardi di persone non hanno accesso a strutture adeguate per lavarsi le mani con acqua e sapone nelle proprie abitazioni. Questo problema si estende anche al settore educativo: quasi la metà delle scuole nel mondo non dispone di strutture per il lavaggio delle mani, il che coinvolge circa 802 milioni di bambini in età scolare.

Nel 2024, la situazione igienico-sanitaria era altrettanto preoccupante, con 1,7 miliardi di persone che non avevano accesso a servizi igienici di base. Di queste, 1 miliardo aveva servizi limitati e 611 milioni (circa 1 persona su 5) non disponevano di alcuna struttura per il lavaggio delle mani. Inoltre, 3,4 miliardi di persone vivevano senza servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro, con una parte significativa di queste che praticava la defecazione all’aperto.

Le persone residenti nei paesi meno sviluppati si trovano in una situazione ancora più difficile: hanno una probabilità più che doppia di non avere accesso ai servizi igienici di base e una probabilità più che tripla di non avere accesso a impianti idrici fondamentali. Questa situazione solleva interrogativi sulla giustizia sociale e sull’uguaglianza nell’accesso ai diritti fondamentali.

Le dichiarazioni di UNICEF Italia

Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia, ha dichiarato che “l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici non è un privilegio, ma un diritto umano essenziale. Quando i bambini ne sono privi, vengono compromessi la loro salute, la loro istruzione e il loro futuro”. Graziano ha anche sottolineato l’importanza delle mani pulite come difesa contro la diffusione di infezioni, malattie e batteri pericolosi. Nonostante i progressi compiuti nella promozione del lavaggio delle mani con il sapone, è fondamentale continuare a lavorare per garantire che i servizi adeguati raggiungano coloro che ne hanno maggiormente bisogno.

Progressi e sfide dal 2015 al 2024

Dal 2015 al 2024, circa 1,6 miliardi di persone hanno ottenuto l’accesso a servizi igienici di base, portando la copertura globale dal 66% all’80%. Questo miglioramento è stato particolarmente evidente nelle aree rurali, dove la copertura è aumentata dal 52% al 71%. Tuttavia, nelle aree urbane, la copertura è rimasta sostanzialmente stabile all’86%.

Nel 2024, l’azione umanitaria dell’UNICEF ha avuto un impatto significativo, raggiungendo oltre 41 milioni di persone con acqua potabile, 18 milioni con servizi igienico-sanitari di base e 20,9 milioni con servizi igienici in contesti umanitari e di sviluppo. Questi sforzi evidenziano la necessità di un impegno costante per migliorare le condizioni igienico-sanitarie a livello globale e garantire che nessuno venga lasciato indietro.

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