Allerta influenza in Giappone: epidemia da ceppo H3N2 provoca chiusura delle scuole e migliaia di contagi

Rosita Ponti

Ottobre 16, 2025

Le autorità sanitarie giapponesi hanno recentemente segnalato un’epidemia di influenza, con oltre 6.000 casi di infezione da virus respiratorio registrati al 10 ottobre 2025. Questo numero di infezioni è considerato anomalo per il periodo dell’anno e potrebbe anticipare focolai epidemici in altri paesi dell’Asia e dell’Europa che si preparano ad affrontare l’inverno. Al contrario, le nazioni dell’emisfero australe stanno entrando nella stagione calda, il che tende a limitare la diffusione del virus.

Focolai epidemici in Giappone e ceppo h3n2

In Giappone, i focolai di influenza si manifestano generalmente verso la fine di novembre. Tuttavia, quest’anno la situazione è diversa, con un incremento dei casi attribuibile a un ceppo di influenza A, noto come H3N2, che ha mostrato un aumento significativo in Australia e Nuova Zelanda negli ultimi due mesi, coincidente con la conclusione dell’inverno nell’emisfero australe.

Inizio anticipato della stagione influenzale

L’epidemia di influenza in Giappone è iniziata cinque settimane prima rispetto alla media degli anni passati, come spiegato da Vinod Balasubramaniam, virologo molecolare presso la Monash University Malaysia di Subang Jaya. Sebbene il Giappone abbia già registrato inverni influenzali anticipati negli anni recenti, mai si era assistito a un inizio così precoce. Ian Barr, vicedirettore del Centro Collaborativo per la Ricerca e il Riferimento sull’Influenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a Melbourne, conferma questa anomalia.

Fattori che influenzano l’epidemia

Tradizionalmente, i casi di influenza possono manifestarsi a ottobre, ma i numeri attuali sono da considerarsi epidemici. Balasubramaniam suggerisce che l’aumento dei viaggi internazionali potrebbe essere uno dei motivi che hanno contribuito a questo inizio anticipato della stagione influenzale. Inoltre, il cambiamento climatico e la limitata esposizione al virus, in particolare tra anziani e bambini, giocano un ruolo significativo nella diffusione dell’influenza.

Situazione in altri paesi

Altri paesi, come la Malesia, hanno vissuto stagioni influenzali precoci dominate dal ceppo H3N2. Secondo quanto riportato da Reuters, circa 6.000 studenti in Malesia sono stati contagiati, costringendo alcune scuole alla chiusura. Anche Australia e Nuova Zelanda hanno registrato un aumento precoce dei casi influenzali, caratterizzati da diversi ceppi virali che hanno determinato i focolai. Barr sottolinea che questa tendenza è preoccupante e richiede attenzione da parte delle autorità sanitarie globali.

×