Guatemala: dimissioni del ministro degli Interni e due viceministri dopo evasione di 20 detenuti

Rosita Ponti

Ottobre 16, 2025

La recente evasione di venti membri di una gang definita “estremamente pericolosa” da una prigione in Guatemala ha innescato una crisi politica senza precedenti nel paese centroamericano. Questo evento ha portato alle dimissioni del ministro degli Interni, Francisco Jiménez, un passo significativo che riflette l’instabilità crescente legata alla sicurezza pubblica.

Le reazioni del governo

Il presidente del Guatemala, Bernardo Arevalo, ha dichiarato: “Ho deciso di apportare modifiche alla squadra che si era occupata della sicurezza” e ha confermato le dimissioni di Jiménez, insieme a quelle di due viceministri. Questa situazione ha sollevato forti critiche nei confronti del governo, accusato di non agire in modo efficace contro la crescente criminalità che affligge il paese.

Le misure di emergenza

Le autorità guatemalteche hanno risposto all’emergenza intensificando le misure di sicurezza nelle carceri e lungo i confini con i paesi limitrofi, come El Salvador, Honduras e Messico. Il governo ha anche avviato un programma di ricompense per chi fornisca informazioni utili alla cattura dei fuggitivi. Ad oggi, però, solo uno dei venti evasi è stato riacchiappato, evidenziando le difficoltà nel fronteggiare la situazione.

Le preoccupazioni della popolazione

Questa fuga ha messo in luce le lacune nel sistema penitenziario e ha sollevato interrogativi sulla capacità del governo di garantire la sicurezza dei cittadini. La reazione della popolazione è stata di crescente preoccupazione, con molte voci che chiedono un intervento più deciso contro la criminalità organizzata che continua a rappresentare una minaccia per la stabilità del Guatemala.

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