“Infrastrutture moderne”: dialogo tra imprese e istituzioni sulle strategie di sviluppo nazionale

Veronica Robinson

Ottobre 16, 2025

Nella suggestiva location degli Horti Sallustiani a Roma, il 15 maggio 2025, si è tenuta la tavola rotonda intitolata “Infrastrutture al tempo d’oggi”, organizzata da Il Tempo Quotidiano. Questo evento ha messo in luce le sfide che il settore delle infrastrutture deve affrontare in un contesto globale caratterizzato da instabilità e cambiamenti significativi a livello economico, tecnologico e ambientale.

Il dibattito si è concentrato sulle politiche di investimento infrastrutturale del Paese e sull’attuazione del PNRR, con uno sguardo rivolto alle prospettive future e alle opportunità per la crescita e la coesione territoriale. L’incontro ha evidenziato l’importanza crescente del tema delle infrastrutture come elemento strategico per la competitività e la modernizzazione dell’Italia.

Le dichiarazioni del Ministro per gli affari europei

Il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha rilasciato un’intervista al Direttore de Il Tempo, Tommaso Cerno. Foti ha sottolineato l’impegno del governo nel dare un’accelerazione al PNRR, un programma di grande rilevanza per l’Italia, che ha attirato l’attenzione anche a livello europeo. Il Ministro ha affermato: “Il PNRR non è solo un insieme di interventi di spesa, ma include un ampio pacchetto di riforme strutturali. La riduzione dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione rappresenta un significativo passo avanti, portando vantaggi concreti per le imprese. Il PNRR è un progetto dinamico che richiede misure adeguate per la sua piena realizzazione”.

Il ponte sullo stretto di Messina

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha partecipato all’evento con un video messaggio, nel quale ha parlato del tanto atteso Ponte sullo Stretto di Messina. “Si tratta di un’opera di cui si discute da tempo e oggi, sotto la mia guida, siamo finalmente in dirittura d’arrivo. Questo progetto rappresenta un’opportunità per contrastare la fuga dei cervelli, permettendo a ingegneri e professionisti italiani di lavorare su un grande progetto nazionale, piuttosto che all’estero. Il Ponte sarà un acceleratore di sviluppo per il nostro Paese, atteso con entusiasmo dalle categorie produttive, che ne riconoscono il potenziale nel richiamare competenze e professionalità da tutta Italia e dal mondo”.

La transizione energetica e le sue sfide

Un altro intervento significativo è stato quello di Claudia Squeglia, Head of Public Policies and Market Design Italia di Eni. Squeglia ha evidenziato l’importanza della transizione energetica, definendola una sfida collettiva di portata epocale. Ha dichiarato: “Questa transizione richiede un cambiamento profondo nei nostri stili di consumo e nelle infrastrutture. È essenziale analizzare le implicazioni legate all’energia. Negli ultimi anni, l’Europa ha adottato normative dettagliate sulla decarbonizzazione, ma è stato con l’inizio della guerra in Ucraina che la questione della sicurezza energetica è emersa con forza. In pochi mesi, abbiamo dovuto rivedere le nostre strategie di approvvigionamento energetico, rendendoci conto che la sicurezza energetica è cruciale tanto quanto la decarbonizzazione.”

L’evento ha messo in evidenza come le infrastrutture rappresentino un punto focale per il futuro del Paese, in un contesto di sfide globali e opportunità di sviluppo.

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