Unione Nazionale Consumatori analizza l’inflazione: le città italiane più costose

Rosita Ponti

Ottobre 16, 2025

L’analisi dell’inflazione in Italia, pubblicata oggi dall’Istat, ha rivelato dati significativi riguardo all’andamento del costo della vita nelle diverse città del Paese. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, la classifica delle città più care d’Italia è stata stilata sulla base dell’incremento della spesa annua per le famiglie, con un focus particolare sulle città capoluogo e sui comuni con oltre 150 mila abitanti.

Le città con il maggior rincaro

In cima alla lista si trova Siena, che con un’inflazione tendenziale del 2,9% ha registrato un aumento della spesa di 784 euro per una famiglia media. Questo dato la colloca come la città con il più alto aggravio economico a livello nazionale. Segue Bolzano, che ha visto un incremento del 2,2% rispetto a settembre 2024, traducendosi in un costo aggiuntivo di 730 euro per famiglia. Al terzo posto si posiziona Belluno, con un’inflazione del 2,5% e una spesa supplementare di 652 euro annui.

La quarta posizione è occupata da Pistoia, dove l’inflazione si attesta al 2,3%, comportando un rincaro di 622 euro. Cosenza, pur avendo l’inflazione più alta del Paese a 3%, si colloca al quinto posto con un aumento della spesa di 583 euro. La lista prosegue con Rimini (+2,1%, 578 euro), Udine (+2%, 562 euro), Mantova (+1,9%, 545 euro), Napoli (+2,4%, 542 euro) e Arezzo (+2%, 541 euro), chiudendo così la top ten delle città più costose.

Le città più virtuose

Dall’altro lato della classifica, si distingue Campobasso, che con un’inflazione del 0,4% ha il costo della vita più basso d’Italia, con un incremento annuo di soli 95 euro. Pisa si posiziona al secondo posto, anch’essa con un’inflazione del 0,4%, ma con un rincaro di 108 euro. Al terzo posto troviamo Trapani, con un incremento del 0,6% e una spesa aggiuntiva di 139 euro.

Le città che seguono includono Benevento (+0,7%, 155 euro), Brindisi (+0,9%, 178 euro), Sassari (+0,9%, 179 euro), Palermo (+0,8%, 189 euro) e Ancona (+0,9%, 213 euro). La classifica delle dieci città più risparmiose si conclude con Modena e Reggio Emilia, entrambe con un rincaro di 220 euro e un’inflazione del 0,8%.

Le regioni più costose e più virtuose

Per quanto riguarda le regioni, il Trentino Alto Adige si posiziona come la più costosa, con un’inflazione annua del 1,7% e un aggravio medio pari a 526 euro per famiglia. A seguire, il Friuli Venezia Giulia con 1,8% di inflazione e un rincaro di 493 euro, e il Veneto con un incremento di 457 euro e un’inflazione del 1,7%.

Al contrario, il Molise si distingue come la regione più virtuosa, con un’inflazione del 0,4% e un rincaro di soli 95 euro. La Sicilia segue con un incremento di 224 euro e un’inflazione del 1%, mentre la Sardegna registra un rincaro di 250 euro con un’inflazione del 1,3%.

Questi dati, forniti dall’Unione Nazionale Consumatori e basati su analisi Istat, offrono uno spaccato chiaro e dettagliato della situazione economica in Italia, evidenziando le differenze significative tra le varie città e regioni.

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