Centinaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nelle comunità costiere dell’Alaska, a causa delle inondazioni devastanti causate dai resti del tifone Halong, che ha colpito la costa occidentale dello Stato nel fine settimana. Le immagini aeree fornite dalla Guardia Costiera rivelano la devastazione: interi villaggi sono stati sommersi, con abitazioni distrutte, strade spazzate via e imbarcazioni e detriti spinti verso l’entroterra.
Le comunità colpite
I villaggi di Kipnuk e Kwigillingok, situati nel delta del fiume Yukon, risultano tra i più danneggiati. Secondo quanto riportato dagli Alaska State Troopers, numerose abitazioni sono state spostate dalle loro fondamenta. Oltre 300 residenti sono stati salvati dall’Alaska Air National Guard, che ha effettuato il trasferimento ad Anchorage utilizzando aerei C-17 Globemaster, dopo averli radunati a Bethel.
Il passaggio del tifone
Il fenomeno atmosferico, originato dalla coda del tifone che aveva colpito il Giappone il 9 ottobre, si è evoluto in un ciclone extratropicale durante il suo tragitto attraverso il Pacifico, per poi impattare le zone più basse e vulnerabili dell’Alaska. Le autorità locali hanno riportato danni gravi e diffusi alle infrastrutture, rendendo necessarie le operazioni di soccorso in diverse comunità isolate.
Situazione attuale e interventi di soccorso
Le operazioni di soccorso sono attualmente in corso, con le autorità che stanno lavorando per raggiungere le comunità isolate e fornire assistenza a chi ne ha più bisogno. Le immagini della devastazione stanno circolando in rete, mostrando la gravità della situazione. Le autorità locali continuano a monitorare i danni e a coordinare gli sforzi di recupero, mentre i residenti si trovano a dover affrontare le conseguenze di questo disastro naturale.
