Attentato a Ranucci: USB Rai esprime solidarietà al collega e alla famiglia

Veronica Robinson

Ottobre 17, 2025

Tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’USB RAI hanno manifestato la loro solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia, recentemente colpiti da un attentato. Questo atto vile non è solo un attacco personale, ma si configura come un tentativo di intimidire non solo il giornalista, ma l’intero panorama del giornalismo d’inchiesta.

Contesto preoccupante

L’episodio si inserisce in un contesto preoccupante, in cui la libertà di informazione è sempre più minacciata. Ranucci rappresenta una delle poche voci critiche all’interno di una narrativa di regime, e questo attacco evidenzia le fragilità del patto di servizio che dovrebbe garantire un’informazione libera e pluralista. La situazione attuale all’interno dell’azienda è caratterizzata da un clima di crescente tensione, con attacchi sia diretti che indiretti alla libertà di informazione. Questo scenario alimenta un ambiente in cui la violenza, sia verbale che fisica, trova terreno fertile, contribuendo a una spirale di paura e repressione.

Impegno a difendere la libertà di stampa

Sebbene non siano ancora stati identificati i responsabili di questo attentato, il clima di paura è palpabile e il sostegno a Ranucci è fondamentale. L’USB ha ribadito il proprio impegno a difendere chi, con coraggio e determinazione, si batte per la libertà di stampa e di informazione. La solidarietà espressa nei confronti di Ranucci e della sua famiglia è un chiaro segnale della volontà di resistere a queste intimidazioni.

Presidio per un’informazione libera

Oggi, 20 marzo 2025, l’USB parteciperà attivamente a un presidio che si svolgerà alle ore 16:00 sotto la sede della RAI in via Teulada. Questo evento rappresenta un momento di unità e di lotta per tutti coloro che credono nell’importanza di un’informazione libera e indipendente, a difesa della quale è necessario continuare a mobilitarsi.

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