Delitto di Garlasco, Sollecito accusa: “Si distrugge la vita delle persone”

Rosita Ponti

Ottobre 17, 2025

Raffaele Sollecito, noto per il suo coinvolgimento nel caso della morte di Meredith Kercher avvenuta a Perugia nel 2007, ha recentemente espresso il suo disappunto riguardo ai pregiudizi che ancora lo accompagnano. Attraverso i suoi profili social, l’uomo ha commentato le nuove evoluzioni dell’inchiesta sul delitto di Garlasco, evidenziando come la giustizia, pur dichiarandolo innocente, non possa cancellare il peso dello stigma sociale.

Il peso dello stigma sociale

Sollecito ha condiviso le sue riflessioni su come il suo passato continui a influenzare la sua vita quotidiana. “Viviamo in un mondo dove si censurano battute fatte verso le minoranze, ma si può facilmente rovinare la vita di un innocente e poi far finta di nulla”, ha affermato, sottolineando la contraddizione presente nella società attuale. Secondo lui, il marchio di colpevolezza che porta con sé non è una colpa, ma piuttosto uno stigma che nessuna sentenza, nemmeno quella di assoluzione, può rimuovere.

Il politically correct e le sue contraddizioni

Nel suo intervento, Raffaele Sollecito ha messo in luce le contraddizioni del politically correct, che sembra proteggere tutti tranne coloro che sono stati ingiustamente accusati. “Oggi mi sento costretto a dimostrare di non essere quello che hanno raccontato di me”, ha dichiarato, evidenziando come questa pressione sociale si manifesti in situazioni quotidiane. Sollecito ha raccontato di come, entrando in un bar o svolgendo normali commissioni, percepisca lo sguardo delle persone carico di pregiudizi e curiosità infondata.

Una nuova prigione

Concludendo il suo sfogo, Sollecito ha descritto il paradosso di una sentenza di assoluzione, che invece di liberarlo, lo intrappola in una nuova forma di prigione: quella del giudizio sociale. “In un mondo come questo, una sentenza di assoluzione non ti libera, ma spesso ti porta in una nuova prigione, quella del giudizio e dello sguardo delle persone”, ha affermato, lasciando intendere quanto possa essere difficile per chi è stato ingiustamente accusato reintegrarsi nella società.

Le parole di Raffaele Sollecito, pronunciate nel 2025, pongono l’accento su una questione di grande rilevanza, quella del pregiudizio e della difficoltà di liberarsi da un passato che, nonostante le sentenze favorevoli, continua a influenzare la vita delle persone.

×