Incriminato l’ex consigliere di Trump, John Bolton, per divulgazione di segreti di Stato

Veronica Robinson

Ottobre 17, 2025

John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale durante l’amministrazione di Donald Trump, è stato accusato di aver divulgato informazioni riservate del governo a due familiari, presumibilmente per l’inclusione di tali dati in un libro che stava scrivendo. La notizia è stata confermata da diverse fonti giornalistiche statunitensi il 15 gennaio 2025.

L’atto d’accusa specifica che Bolton ha condiviso appunti tramite messaggi elettronici, contenenti dettagli su incontri con funzionari di alto livello, colloqui con leader stranieri e briefing di intelligence. Queste informazioni, secondo l’accusa, avrebbero potuto compromettere la sicurezza nazionale.

Le dichiarazioni di Bolton sulla sua incriminazione

In una nota rilasciata ai media, Bolton ha descritto la sua situazione come il risultato di una vendetta orchestrata da Trump. “Sono diventato l’ultimo bersaglio di chi utilizza il Dipartimento di Giustizia come strumento per colpire i propri avversari”, ha affermato Bolton. Ha sottolineato il suo impegno per la politica estera e la sicurezza nazionale, esprimendo la sua determinazione a non compromettere questi principi. Bolton ha ricordato di essersi dimesso dall’incarico quando ha ritenuto che fosse impossibile proseguire in un contesto di crescente tensione con il presidente Trump.

Bolton ha anche fatto riferimento a tentativi passati di Trump di bloccare la pubblicazione del suo libro, “The Room Where It Happened”, che è stato oggetto di attenzioni durante la campagna elettorale del 2020. Ha affermato che il suo lavoro è stato sottoposto a revisione da esperti competenti e ha denunciato l’abuso di potere da parte dell’ex presidente. “Il dissenso è fondamentale per il nostro sistema e per la libertà”, ha concluso, esprimendo la sua intenzione di difendere la propria condotta.

La reazione di Trump all’incriminazione di Bolton

In risposta alle notizie riguardanti l’incriminazione di Bolton, Donald Trump ha dichiarato di non essere a conoscenza della situazione, affermando: “Non lo sapevo, me lo state dicendo per la prima volta”. Durante un’intervista con la CNN, Trump ha descritto Bolton come una “brutta persona”, senza entrare nel merito delle accuse o del caso in questione. Ha chiarito di non aver esaminato le specifiche accuse mosse contro l’ex consigliere, limitandosi a esprimere il suo giudizio personale sul carattere di Bolton.

La controversia si inserisce in un contesto di tensioni politiche in corso negli Stati Uniti, dove le relazioni tra ex funzionari dell’amministrazione Trump e il presidente continuano a essere tese. La situazione di Bolton potrebbe avere ripercussioni significative non solo per la sua carriera, ma anche per il clima politico attuale, caratterizzato da conflitti e divisioni.

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