Pamela Genini assassinata dal compagno, Soncin rimane in carcere: “Rischio di recidiva”

Veronica Robinson

Ottobre 17, 2025

Gianluca Soncin, 52 anni, ha scelto di non rispondere durante l’interrogatorio di convalida del fermo avvenuto giovedì 16 ottobre 2025. La sua avvocato, Simona Luceri, ha dichiarato che l’uomo non si trova in condizioni di lucidità, presentandosi con un vistoso cerotto sul collo e mostrando segni di disorientamento. Dopo una notte in ospedale, Soncin è stato dimesso e attualmente si trova in isolamento, non completamente consapevole degli eventi che lo hanno coinvolto.

Le accuse nei confronti di Gianluca Soncin

Il 52enne è accusato di aver ucciso Pamela Genini, 29 anni, “al culmine di una serie di condotte persecutorie” e dopo averla minacciata di morte. Secondo le indagini condotte dalla Polizia di Milano e dalla Pubblica Ministero Alessia Menegazzo, Soncin si sarebbe procurato una copia delle chiavi dell’appartamento della vittima, un elemento che aggraverebbe la sua posizione. Le accuse di omicidio sono accompagnate da ulteriori contestazioni, tra cui premeditazione, stalking, futili motivi e crudeltà. Nonostante la mancanza di denunce formali per stalking da parte della vittima, diversi testimoni hanno riferito di comportamenti minatori da parte di Soncin nei confronti di Genini, culminati in un attacco violento che ha portato alla sua morte.

Il contesto della violenza

Gianluca Soncin ha una storia di problemi di maltrattamenti in famiglia risalenti a circa quindici anni fa, che mostrano un’indole aggressiva mai sufficientemente grave da far scattare azioni legali significative. Durante la sua relazione con Pamela Genini, l’uomo ha minacciato ripetutamente la giovane e la sua famiglia, ma le situazioni di violenza non erano mai sfociate in denunce ufficiali. La Polizia ha avviato indagini approfondite, raccogliendo testimonianze che delineano un quadro di violenza domestica protratta e crescente, culminata nell’omicidio della giovane.

Il fermo e la custodia cautelare

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Milano, Tommaso Perna, ha convalidato il fermo di Gianluca Soncin, ritenendo che l’omicidio fosse premeditato. Secondo il giudice, l’imprenditore, residente a Cervia, ha agito con l’intento di uccidere, avendo pianificato il crimine almeno una settimana prima, procurandosi un duplicato delle chiavi dell’appartamento di Genini. La decisione di uccidere non sarebbe stata influenzata da un litigio immediato, ma riflette un piano ben definito. Il giudice ha accolto le richieste della Procura, ordinando la custodia cautelare in carcere per l’imputato, che potrebbe rappresentare un pericolo per la comunità.

Il giorno dell’omicidio

Martedì 14 ottobre 2025, i vicini di casa di Pamela Genini hanno allertato le autorità dopo aver udito urla disperate provenienti dall’appartamento di via Iglesias 33 a Milano. La giovane, mentre veniva aggredita da Soncin, ha tentato di contattare il suo ex fidanzato, che ha immediatamente chiamato la Polizia. Gli agenti, giunti sul posto, hanno trovato Pamela già priva di vita, colpita da 24 coltellate. Gianluca Soncin, dopo aver commesso l’omicidio, si è inflitto delle ferite superficiali con lo stesso coltello, ma senza mettere in pericolo la sua vita.

Le testimonianze e il contesto di violenza

Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela, ha rivelato che la giovane era terrorizzata dalle minacce di Soncin. In un’intervista, ha descritto gli ultimi momenti della vita di Pamela, sottolineando che lei aveva chiesto aiuto, esprimendo paura per la sua incolumità e quella della sua famiglia. Dolci ha evidenziato che Pamela stava pianificando di scappare, avendo finalmente trovato la forza di liberarsi dalla relazione tossica. Ha anche denunciato come Soncin avesse premeditato l’omicidio, minacciando di morte non solo la giovane, ma anche la madre e altre persone a lei vicine.

Il profilo di Pamela Genini

Pamela Genini, originaria di Strozza, aveva 29 anni e un passato da modella. Martedì 14 ottobre 2025, è stata uccisa nel suo appartamento a Milano. La giovane aveva intrapreso la carriera di modella sin dall’infanzia e, negli ultimi anni, aveva avviato un’attività imprenditoriale nel settore della moda. Era conosciuta per la sua vivacità e passione per la fotografia, ma la sua vita è stata segnata da una relazione violenta che l’ha portata a vivere un incubo. Sui social, Pamela appariva spesso con la sua cagnolina Bianca, riflettendo un’immagine di felicità che contrastava con la realtà della sua vita privata.

Il caso di Pamela Genini ha riacceso il dibattito sulla violenza di genere e l’importanza di denunciare comportamenti abusivi, evidenziando la necessità di un sistema di protezione efficace per le vittime. Le autorità continuano a indagare per chiarire le dinamiche di questo tragico femminicidio, mentre la comunità si mobilita per ricordare la giovane e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema drammatico.

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