Sabato, manifestazioni di massa in tutto il Paese contro le politiche di Trump

Rosita Ponti

Ottobre 17, 2025

Da New York a San Francisco, passando per Chicago e Atlanta, si prevede che milioni di manifestanti scendano nuovamente in piazza negli Stati Uniti il 15 marzo 2025. La mobilitazione è stata indetta dal movimento “No Kings” per contestare le politiche di Donald Trump e per “difendere la democrazia”.

Manifestazione nazionale e mobilitazione

Questa manifestazione segue una precedente giornata di mobilitazione nazionale che si è svolta a metà giugno 2024, coincidente con una parata militare organizzata dal presidente repubblicano a Washington. In quell’occasione, circa 300 organizzazioni avevano unito le forze, portando milioni di persone a manifestare in tutto il Paese. Quella era stata la mobilitazione più significativa dall’inizio del mandato di Trump.

Previsioni per il futuro

A quattro mesi di distanza, gli organizzatori hanno previsto che domani si svolgeranno “oltre 2.600” raduni, con un’affluenza che potrebbe superare i milioni di partecipanti. Deondra Schiffling, uno dei leader dell’ACLU, l’importante organizzazione per i diritti civili e le libertà civili, ha dichiarato che “milioni di americani manifesteranno pacificamente per affermare che siamo un Paese in cui le persone sono uguali e dove la legge si applica a tutti, sostenendo così lo stato di diritto e la democrazia”.

Resistenza e determinazione

Schiffling ha inoltre sottolineato che, di fronte all’“abuso di potere da parte di Donald Trump e dei suoi alleati”, i manifestanti non si lasceranno intimidire e continueranno a far sentire la propria voce.

Manifestazioni in altre città

Le manifestazioni sono attese anche a Washington, Boston e New Orleans, città in cui Trump ha già schierato o sta considerando di schierare personale militare per affrontare quella che lui definisce una crisi di criminalità.

Solidarietà oltre i confini

Oltre alle principali città americane, sono previste manifestazioni anche in alcune città canadesi come Toronto, Vancouver e Ottawa, dimostrando così un’ampia solidarietà oltre i confini nazionali.

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