La situazione nella Striscia di Gaza continua a essere caratterizzata da una fragile tregua, con eventi significativi che si susseguono. Recentemente, la Croce Rossa ha consegnato la bara di un ostaggio deceduto a militari dell’IDF, segnando un momento delicato in un contesto di tensioni persistenti.
Hamas e la sicurezza durante la transizione
Il gruppo militante Hamas ha dichiarato la sua intenzione di mantenere il controllo sulla sicurezza nella Striscia di Gaza durante un periodo di transizione, senza garantire il disarmo. Mohammed Nazzal, un dirigente politico dell’organizzazione palestinese, ha affermato che “questa รจ una fase di transizione” e che ci sarร un’amministrazione tecnocratica. Nazzal ha anche sottolineato che, al termine di questa fase, si prevede di tenere elezioni. Riguardo al disarmo, ha dichiarato: “Non posso rispondere con un sรฌ o un no. Dipende dalla natura del progetto”. Le future negoziazioni, che dovrebbero iniziare a breve, non riguarderanno solo Hamas, ma anche altri gruppi armati palestinesi, segnalando un possibile allargamento del dialogo.
Respinta la richiesta di Israele alla CPI
Il 16 luglio 2025, la Corte Penale Internazionale (CPI) ha respinto il ricorso presentato da Israele contro i mandati di arresto emessi nei confronti del primo ministro Benjamin Netanyahu e dell’ex ministro della Difesa Yoav Gallant. La CPI aveva precedentemente stabilito che c’erano “motivi ragionevoli” per ritenere che entrambi fossero “penalmente responsabili” di crimini di guerra e crimini contro l’umanitร legati al conflitto di Gaza. Questa decisione ha suscitato forti reazioni in Israele e negli Stati Uniti, con Netanyahu che l’ha definita “antisemita” e il presidente Joe Biden che l’ha giudicata “scandalosa”. Israele ha cercato di annullare i mandati, ma la Corte ha stabilito che non vi era “alcuna base giuridica” per farlo fino a quando non fosse risolta la questione della competenza.
Conferma dell’esercito israeliano sul corpo consegnato
L’esercito israeliano ha confermato che il corpo di un ostaggio, consegnato da Hamas, รจ giร in territorio israeliano e sarร identificato. La bara, scortata dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), ha attraversato il confine e si dirige verso l’Istituto Nazionale di Medicina Legale per le procedure di identificazione. Il primo ministro Netanyahu ha ribadito che gli sforzi per riportare a casa gli ostaggi continueranno fino a quando non sarร tornato l’ultimo di loro. Venerdรฌ, Hamas aveva annunciato la consegna di un cadavere riesumato tramite la Croce Rossa, un gesto che evidenzia le complessitร dell’accordo di pace in corso.
Attivitร militari e tensioni a Khan Younis e Rafah
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno segnalato scontri con miliziani nella zona di Khan Younis. Secondo le fonti militari, diversi miliziani sono stati avvistati mentre emergevano da un tunnel e si avvicinavano alle posizioni israeliane, portando l’esercito a rispondere alla minaccia. In un episodio separato a Rafah, alcuni militanti hanno aperto il fuoco contro le truppe israeliane. Fortunatamente, non sono stati riportati feriti tra le forze israeliane.
Arresto di un palestinese coinvolto nell’attacco del 7 ottobre
Un palestinese, Mahmoud Amin Ya’qub Al-Muhtadi, รจ stato arrestato in Louisiana con l’accusa di terrorismo per il suo coinvolgimento nell’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. Secondo il Dipartimento di Giustizia americano, Al-Muhtadi, 33 anni, ha anche mentito sulla sua domanda di visto per entrare negli Stati Uniti. ร stato identificato come un agente delle Brigate di Resistenza Nazionale, l’ala militare del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina. Le prove indicano che il suo telefono ha utilizzato una cella vicino al kibbutz Kfar Aza, luogo di un massacro avvenuto durante l’attacco di Hamas.
Preparativi per la consegna di un altro corpo
Hamas ha informato i mediatori di aver localizzato il corpo di un altro ostaggio e Israele si sta preparando ad accoglierlo. La Croce Rossa prevede di ritirare il corpo da Hamas e portarlo alle truppe dell’IDF all’interno di Gaza, dove si svolgerร una cerimonia in memoria dell’ostaggio, guidata da un rabbino militare. Successivamente, il corpo sarร trasferito all’istituto forense Abu Kabir di Tel Aviv per l’identificazione.
