Il 18 ottobre 2025, il Lilac-Centro DCA ha lanciato un allerta riguardo a un fenomeno preoccupante che sta emergendo su piattaforme social come TikTok e Instagram. Questo trend riguarda la diffusione di post che presentano testimonianze di trasformazioni ‘prima e dopo’ l’uso di psicofarmaci. Secondo gli esperti, tali pratiche potrebbero avere effetti negativi sulla percezione della salute mentale, specialmente per chi si confronta con disturbi alimentari.
Il Lilac-Centro DCA avverte che questi contenuti possono alimentare un nuovo stigma, aumentando la paura di intraprendere terapie a causa del timore di un aumento di peso. “Questa situazione porta le persone a non seguire le terapie prescritte, compromettendo l’efficacia del trattamento e aumentando il rischio di ricadute“, ha dichiarato l’associazione, una startup italiana dedicata alla salute digitale e al trattamento dei disturbi alimentari.
Il cofondatore e CEO Giuseppe Magistrale ha evidenziato che la paura relativa agli psicofarmaci è diventata un trend allarmante. “Chi necessita di cure spesso rinuncia a riceverle”, ha affermato. La preoccupazione di aumentare di peso è una delle principali ragioni per cui le persone con disturbi alimentari rifiutano i trattamenti farmacologici, superando persino il timore degli effetti collaterali. Un’indagine recente pubblicata su ‘Jama Netw Open’ ha rivelato che gli antidepressivi sono percepiti come “poco utili” per i sintomi legati all’alimentazione, nonostante possano favorire la stabilizzazione emotiva e ridurre il rischio di ricadute.
Un’analisi condotta su oltre 18 antipsicotici ha dimostrato che solo alcuni di essi, come olanzapina e clozapina, comportano aumenti significativi di peso, mentre altri non mostrano differenze rispetto al placebo.
Educazione alla salute mentale e ai contenuti digitali
Giuseppe Magistrale ha messo in evidenza l’importanza di educare la popolazione a interpretare i contenuti digitali relativi al corpo. “È fondamentale lavorare su tre aspetti chiave“, ha spiegato. Il primo è il vissuto soggettivo delle persone con disturbi alimentari, poiché anche un piccolo cambiamento corporeo può riattivare paure profonde. Il secondo riguarda la diffusione di informazioni corrette sugli psicofarmaci, poiché molti di essi non provocano un cambiamento significativo del peso e, quando ciò accade, è spesso modesto e gestibile. Infine, è cruciale combattere la disinformazione che associa i farmaci alla perdita di controllo del corpo.
Marco Papalino, psichiatra di Lilac-Centro DCA, ha aggiunto che ogni storia è unica e che è essenziale che gli utenti dei social media imparino a navigare in modo consapevole. “Dobbiamo trarre vantaggio dalla divulgazione, mantenendo uno spirito critico per distinguere tra esperienze generali e individuali“, ha affermato. Parlare di psicofarmaci con rispetto e competenza significa restituire valore alla cura, concentrandosi sulla persona e sostenendola in ogni fase del percorso di guarigione.
