Influenza e virus respiratori: attivata sorveglianza con nuovi criteri diagnostici e sintomi chiave

Veronica Robinson

Ottobre 18, 2025

La stagione dei virus respiratori ĆØ ufficialmente iniziata in Italia, con particolare attenzione ai cambiamenti nella sorveglianza delle infezioni. Dal 18 ottobre 2025, l’Istituto Superiore di SanitĆ , in sinergia con il Ministero della Salute, ha lanciato la rete RespiVirNet, un’iniziativa dedicata al monitoraggio delle infezioni respiratorie acute (Ari) nel territorio nazionale. Questo nuovo sistema sostituisce il precedente approccio basato sulla sindrome simil-influenzale (Ili), con l’obiettivo di offrire un quadro epidemiologico più dettagliato e preciso.

Il monitoraggio delle infezioni respiratorie

Con l’arrivo dell’autunno, la sorveglianza delle infezioni respiratorie diventa un elemento cruciale per la salute pubblica. La rete RespiVirNet, attiva dal 13 ottobre 2025, coinvolge una vasta gamma di professionisti, tra cui medici di famiglia, pediatri e laboratori regionali. Questo sistema di monitoraggio ĆØ fondamentale per la raccolta di dati relativi alle infezioni respiratorie e per fornire aggiornamenti costanti sulla curva dei contagi. Quest’anno, il protocollo operativo ĆØ stato rivisitato per ottimizzare l’efficacia della sorveglianza e garantire diagnosi più accurate. Le informazioni sui sintomi e i criteri diagnostici sono ora disponibili su un portale dedicato, facilitando l’accesso alle risorse necessarie per i professionisti del settore.

Nuove definizioni e criteri diagnostici

Una delle innovazioni più significative del 2025 riguarda la revisione della definizione di caso. Gli esperti hanno scelto di utilizzare il termine infezione respiratoria acuta (Ari) per riflettere meglio la varietĆ  di virus attualmente in circolazione. I sintomi da tenere in considerazione comprendono l’insorgenza rapida di tosse, mal di gola, difficoltĆ  respiratoria e coriza, che rappresentano segnali indicativi di una possibile infezione. La diagnosi finale ĆØ di competenza del medico, che deve confermare che i sintomi siano riconducibili a un’infezione respiratoria.

Strategie di sorveglianza virologica

Per quanto concerne la sorveglianza virologica, il virologo Fabrizio Pregliasco ha evidenziato l’importanza di eseguire il prelievo di campioni in modo tempestivo. Il tampone oro-naso-faringeo deve essere effettuato nei primi giorni dall’insorgenza dei sintomi, idealmente entro sette giorni. Ogni ASL e Regione ĆØ chiamata a gestire la raccolta dei campioni, con un campionamento casuale di 3-5 tamponi a settimana, per garantire una rappresentazione accurata delle infezioni respiratorie acute.

Vaccinazioni e immunizzazioni

Un aspetto fondamentale riguarda le vaccinazioni. La raccolta dati per la sorveglianza virologica include adesso una sezione dedicata alle immunizzazioni, che tiene traccia delle vaccinazioni antinfluenzali e di quelle contro il Sars-CoV-2. Inoltre, per i bambini sotto i cinque anni, ĆØ prevista la registrazione delle immunizzazioni contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv). La sorveglianza virologica ĆØ stata anticipata alla settimana 42, coincidente con l’avvio della sorveglianza epidemiologica, e si prevede che prosegua fino alla settimana 41 del 2026.

La rete RespiVirNet è stata ampliata per includere anche la sorveglianza da parte di medici e pediatri, estendendo la ricerca a virus oltre a quelli influenzali e al Sars-CoV-2. I laboratori sono stati invitati a testare sistematicamente altri patogeni respiratori, come rinovirus e adenovirus, per fornire un quadro più completo delle infezioni presenti.

Ɨ