Pamela Genini e il referto trascurato di un anno fa: il codice rosso non viene attivato nonostante le violenze

Veronica Robinson

Ottobre 18, 2025

Pamela Genini, una giovane donna di 29 anni, ha subito un’aggressione da parte del compagno Gianluca Soncin, già il 3 settembre 2024, nella residenza di quest’ultimo a Cervia. Il giorno successivo, il 4 settembre, si è recata all’ospedale di Seriate, nella provincia di Bergamo, dove i medici hanno diagnosticato una frattura a un dito della mano, con una prognosi di venti giorni.

Al pronto soccorso, la donna ha raccontato di essere stata aggredita da Gianluca Soncin, ma nessuna denuncia è stata formalmente presentata alle autorità competenti, né alla Procura di Bergamo né a quella di Ravenna. Questa mancanza di segnalazione ha impedito l’attivazione del ‘codice rosso’, misura di protezione per le vittime di violenza domestica.

Dettagli dell’aggressione

Pamela, dopo l’incidente avvenuto a Cervia, ha deciso di rifugiarsi da un’amica nella Bergamasca. La mattina seguente, si è recata in ospedale per ricevere cure per il dolore alla mano. Durante la visita, ha descritto in modo dettagliato l’aggressione subita, affermando di essere stata picchiata da Soncin, il quale, secondo il suo racconto, l’ha colpita con pugni e trascinata per i capelli. Ha anche riferito di aver subito un trauma al quarto dito della mano destra e di avere graffi sugli arti inferiori. Nonostante la gravità della situazione, ha scelto di non sporgere denuncia.

Il referto medico ha evidenziato che, sebbene le forze dell’ordine fossero state chiamate a intervenire, non è stata formalizzata alcuna denuncia, il che ha impedito l’attivazione di misure protettive. Il documento ha registrato che l’aggressione non era un episodio isolato, evidenziando minacce verbali e comportamenti violenti da parte di Soncin.

Il tragico epilogo

Il 14 ottobre 2025, intorno alle 21.30, è giunta una chiamata al 112 da parte dei vicini di casa che, allarmati dalle urla provenienti da un appartamento in via Iglesias, hanno segnalato la situazione. Pamela, in preda alla disperazione, chiedeva aiuto mentre Gianluca Soncin la stava aggredendo. L’uomo, di 52 anni, l’ha uccisa infliggendole oltre trenta coltellate, come confermato dall’autopsia.

Soncin era riuscito a entrare nell’abitazione di Pamela utilizzando un doppione delle chiavi che aveva fatto in segreto. In quel momento, la giovane si trovava in casa con la sua cagnolina e stava conversando al telefono con un ex compagno, che ha sentito le sue ultime parole di paura e ha immediatamente allertato le autorità.

Chi era Pamela Genini

Pamela Genini, con un passato nel mondo della moda e un futuro promettente come imprenditrice, era conosciuta per la sua personalità vivace e il suo spirito creativo. Originaria di Milano, aveva intrapreso la carriera di modella sin dall’infanzia e, a 16 anni, aveva iniziato a lavorare nel settore, partecipando anche a reality show come “L’isola di Adamo ed Eva”.

Negli ultimi anni, aveva co-fondato il marchio SheLux, un’azienda di beachwear, insieme all’amica Elisa Bartolotti. Il brand si era distinto per la sua creatività e per l’approccio fresco alla moda. Pamela era anche coinvolta nel settore immobiliare, gestendo una filiale di un’agenzia di lusso a Milano, dove si occupava di affitti in località balneari rinomate.

Sui social media, Pamela condivideva spesso momenti della sua vita quotidiana, sempre accompagnata dalla sua fedele cagnolina Bianca, riflettendo una personalità solare e piena di vita. Il suo tragico destino ha scosso la comunità, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione e intervento nelle situazioni di violenza domestica.

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