Papa Leone XIV celebra la benedizione della processione del Signore dei Miracoli a San Pietro

Rosita Ponti

Ottobre 18, 2025

La devozione al Signore dei Miracoli, una delle tradizioni religiose più sentite in Perù, ha trovato spazio a Roma grazie alla comunità peruviana. Questa manifestazione di fede ha radici storiche che risalgono al XVII secolo, periodo in cui un devastante terremoto colpì Lima, dando origine a una tradizione che continua a ispirare speranza e unità tra i fedeli.

Quest’anno, la processione del Signore dei Miracoli, che si svolgerà il 19 ottobre 2025, assume un significato particolare in coincidenza con il Giubileo e il pontificato di Papa Leone XIV, il quale ha sempre dimostrato un forte legame con il Perù. Durante il suo impegno apostolico nel paese andino, il Papa ha manifestato una profonda devozione nei confronti di “El Señor de los Milagros”. L’inserimento di questo evento nel contesto vaticano sottolinea l’importanza della tradizione e il suo radicamento tra le comunità migranti che, giunte in Italia in cerca di nuove opportunità, portano con sé la loro fede.

La tradizione del Signore dei miracoli

La tradizione del Signore dei Miracoli è considerata una delle più significative manifestazioni della fede cattolica a livello globale, con celebrazioni che si svolgono principalmente nel mese di ottobre, coinvolgendo migliaia di persone in diverse località del Perù. Questa devozione è particolarmente importante durante l’Anno Santo, un periodo che riunisce pellegrini da tutto il mondo per un cammino di preghiera collettivo. L’evento a Roma rappresenta un legame profondo tra il Perù e la Città Eterna, simbolo di unione e speranza.

La manifestazione, che si svolgerà per due giorni, culminerà con una processione di circa 3 km attraverso le strade di Roma. Più di quattromila peruviani e latinoamericani provenienti da ogni parte del mondo parteciperanno, accompagnando l’immagine del “Cristo Morado” fino a Piazza San Pietro. Qui, Papa Leone XIV impartirà una benedizione speciale, simbolo di fede e unità per i peruviani all’estero. La celebrazione proseguirà con una messa officiata dal Cardinale Pedro Barreto presso la Basilica di San Pietro.

Organizzazione e significato dell’evento

La processione è stata organizzata dalla Confraternita del Signore dei Miracoli di Roma, con il supporto della rappresentanza diplomatica del Perù in Italia, della Prefettura della Casa Pontificia e del Dicastero per la comunicazione. Il ministro dell’Ambasciata del Perù presso la Santa Sede, Manuel Carrasco, ha sottolineato l’importanza di questa tradizione che ha preso piede in cinque continenti, diventando un simbolo di identità e fratellanza per i peruviani nel mondo.

Wilmer Oblitas, presidente della Confraternita, ha evidenziato che partecipare a questa manifestazione rappresenta per molti una preziosa opportunità di rinnovare la propria fede e di ricordare le origini di una devozione che dura da secoli. Oblitas ha aggiunto che il “Cristo Morado” non è solo un simbolo per i peruviani, ma per tutti i credenti che trovano in lui un messaggio di speranza.

Tra le figure più emblematiche della processione ci sono le “sahumadoras”, donne vestite di bianco e viola che accompagnano il corteo con canti e incenso. Elsa Javier, una di queste donne, ha affermato che durante la processione camminano sempre rivolte verso il Cristo, simbolo di devozione e di preghiera viva. La loro missione è purificare il cammino del Signore con l’incenso, un atto di fede e offerta.

Le origini del Signore dei miracoli

La storia del Signore dei Miracoli inizia durante il periodo coloniale, quando un sciavo angolano, in condizioni di povertà, dipinse un’immagine di Cristo crocifisso su un muro di fango a Lima. Questo dipinto miracolosamente sopravvisse ai terremoti che colpirono la città nel 1655 e nel 1687. Per i devoti, il colore viola dell’abito rappresenta il legame con il dolore e l’amore di Cristo, diventando simbolo di gratitudine per i miracoli ricevuti.

L’evento è significativo anche per i peruviani residenti in Europa, poiché rappresenta un legame con le proprie radici e una celebrazione della fede. La devozione al Signore dei Miracoli invita a guardare con amore anche coloro che soffrono lontano dalla patria, ricordando che Gesù stesso fu migrante e schiavo per amore.

Il legame di Papa Leone XIV con la devozione

Dalla sua elezione a Papa, Leone XIV ha dimostrato un forte attaccamento a diverse devozioni, molte delle quali originate in Perù. I vescovi della diocesi di Chiclayo hanno confermato l’affetto speciale che il Papa nutre per il Señor de Los Milagros. Nell’ottobre del 2024, l’allora cardinale Robert Prevost ha partecipato alla processione del Cristo Moreno, presiedendo la messa nella Basilica di San Pietro insieme al Cardinale peruviano Pedro Barreto, diventando così un ambasciatore della fede peruviana nel mondo.

Inoltre, nel 2023, prima di trasferirsi a Roma, il cardinale Prevost ricevette un dipinto del Signore dei Miracoli, che portò con sé in Vaticano. Questo atto riflette la profonda devozione del Papa verso un’immagine che rappresenta l’unità e la fede popolare del popolo peruviano.

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