Speciale ESMO: 30mila oncologi esplorano il futuro della ricerca con IA e terapie mirate

Rosita Ponti

Ottobre 18, 2025

Oltre 30mila professionisti della ricerca e oncologi provenienti da 149 nazioni si sono riuniti oggi, 2 ottobre 2025, a Berlino per il congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO). Questo evento annuale si concentra sui **progressi** attuali e sulle **future direzioni** della **ricerca oncologica**. Tra i temi principali, l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA) emerge come una nuova **sfida cruciale**, insieme all’implementazione di **trattamenti** sempre più **personalizzati**, come i **vaccini terapeutici**. Un altro argomento di discussione è l’**ottimizzazione** delle **terapie**, mirata a minimizzare la **tossicità** e garantire una **sostenibilità economica**.

Evoluzione della ricerca oncologica

La comunità scientifica sottolinea come la **ricerca oncologica** stia evolvendo verso un modello di **oncologia di precisione**, sfruttando **biomarcatori** e l’IA. Diversi **studi** presentati all’ESMO analizzano metodi per prevedere le **risposte** all’**immunoterapia** e l’applicazione dell’IA per migliorare la progettazione degli **studi clinici** e il confronto tra **trattamenti**. L’**oncologia di precisione** si avvale di **farmaci** sempre più mirati, come gli **anticorpi farmaco-coniugati** (ADC), che rappresentano una tecnologia innovativa per indirizzare il **farmaco** direttamente all’interno del **tumore**. Durante il congresso, verranno presentati nuovi **dati** sui **vaccini personalizzati** per il **melanoma avanzato**, specialmente per i **pazienti** con risposte limitate alle **terapie** attuali.

Innovazioni nello studio del melanoma

Uno **studio** particolarmente innovativo, come spiegato dal presidente eletto dell’ESMO, **Giuseppe Curigliano**, prevede l’**isolamento** e l’**ingegnerizzazione** dei **linfociti** nel letto **tumorale** dei **pazienti**, affinché possano riconoscere il **tumore** in base a due **antigeni** specifici. Questo **studio** si concentra sul **melanoma uveale**, un **tumore** raro che, in **Italia**, conta circa 1000 nuovi casi all’anno. Attualmente, sono in corso ulteriori **ricerche** sui **vaccini terapeutici**, uno per il **melanoma** e uno per il **tumore al polmone**, che potrebbero avere **applicazioni pratiche** significative.

Immunoterapia e nuove evidenze

L’immunoterapia è un altro tema centrale dell’ESMO 2025. Nuove **evidenze** suggeriscono potenziali **opzioni immunoterapiche** per un tipo di **tumore ovarico**, dove le possibilità terapeutiche sono limitate. Si discuterà anche di nuove **combinazioni** di **immunoterapia** come trattamento di prima linea per il **tumore al polmone**, e si presenteranno **evidenze emergenti** riguardanti l’immunoterapia mirata nel **tumore gastrico**. Un aspetto importante riguarda l’**ottimizzazione** dei **trattamenti**: l’uso più intelligente delle **terapie** esistenti potrebbe migliorarne l’**efficacia** e la **fattibilità** globale, anche nei **Paesi** con risorse limitate, dove le **dosi standard** potrebbero non essere raggiungibili.

Il ruolo della ricerca italiana

**Curigliano** ha sottolineato che l’IA rimane uno **strumento** utile per analizzare i **dati** e creare **analisi tridimensionali** e **multidimensionali** che l’intelligenza umana non potrebbe realizzare. Tuttavia, ha ribadito che l’IA è solo uno **strumento** e non l’**obiettivo finale** della **ricerca**. Un ruolo significativo è svolto dalla **ricerca italiana**, che si è distinta come uno dei principali **arruolatori** di **pazienti** a livello mondiale. Durante il congresso, verrà presentato uno **studio** interamente italiano sul **tumore del colon**, che utilizza la **biopsia liquida** e il **DNA tumorale circolante** per selezionare i **pazienti** idonei alla **chemioterapia adiuvante**. Questo rappresenta un esempio significativo del **contributo** della **ricerca italiana** nel campo oncologico.

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